Piscine Lido, procede l’iter per il nuovo Parco Acquatico

Il tratto di cinta magistrale che ospita le Piscine Lido potrà essere trasferito dal Demanio al Comune di Verona, un passaggio necessario per procedere alla realizzazione del nuovo impianto che prenderà il posto delle vecchie piscine. «La città vuole il suo centro natatorio, massimo impegno per accelerare i tempi» ha affermato l’assessore Andrea Bassi.

Andrea Bassi assessore Comune di Verona
L'assessore del Comune di Verona Andrea Bassi

Il tratto di cinta magistrale che ospita le Piscine Lido, e quindi il futuro parco acquatico, potrà essere trasferito dal Demanio al Comune di Verona. Passaggio necessario per procedere alla realizzazione del nuovo impianto che prenderà il posto delle vecchie piscine.

Erano tre le situazioni critiche che rendevano impossibile il trasferimento di proprietà e che adesso sono in via di definizione a completamento dell’iter amministrativo. Problematiche create da strutture costruite nel tempo senza valido titolo edilizio, negli anni in cui l’attenzione per la conservazione delle mura era meno alta.

La problematica maggiore era legata alla struttura principale dell’associazione Tennis Verona. Due erano le possibilità, demolirla o mantenerla con il parere positivo della Soprintendenza, sanatoria arrivata lo scorso 25 gennaio. L’opera, quindi, potrà rimanere al suo posto. Altre due criticità minori erano create da una tettoia nell’area in gestione da Legambiente, che l’associazione si è immediatamente impegnata a togliere, e dalla cabina elettrica che a breve, grazie ad un lavoro di ricognizione con Agsm, verrà adeguata.

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Un lavoro su più fronti. Nel frattempo, infatti, è proseguita la progettazione del nuovo parco acquatico. Il progetto definitivo è già stato consegnato, dopodiché si potrà procedere con l’esecutivo e la gara, per iniziare quanto prima i lavori. In diretta streaming, l’assessore all’Edilizia sportiva Andrea Bassi ha dato gli ultimi aggiornamenti sull’iter di riqualificazione delle Piscine Lido, il centro natatorio storico della città, pronto a trasformarsi nel primo parco acquatico di Verona.

«Abbiamo lavorato su più fronti per procedere in contemporanea, sia sulla parte amministrativa del trasferimento dell’area sia con la progettazione delle nuove piscine» ha detto Bassi. «Ora siamo pronti per il primo step, propedeutico alla prosecuzione dell’iter e quindi a guardare con serenità la fase numero due. Il progetto definitivo è pronto, per aprire il bando di gara per la realizzazione dell’opera. Al momento è ancora presto per annunciare la data, ma lo faremo a breve. Non perdiamo tempo, la città vuole il suo centro natatorio, massimo impegno per accelerare i tempi».