Piena dell’Adige: emergenza (quasi) rientrata
La notte e le prime ore del giorno sono servite per mettere in sicurezza Ponte Nuovo, le cui impalcature sono state seriamente danneggiate dalla piena dell’Adige passata ieri in tarda serata. Grazie ai lavori di ancoraggio è già riaperta la viabilità, sia pedonale che alle auto. E la Ztl torna nella configurazione ordinaria.
«I colpi ricevuti e la spinta dell’acqua hanno danneggiato seriamente l’impalcatura sul ponte ma abbiamo fatto il possibile per renderla celermente più sicura» spiega l’ing. Rodolfo Ridolfi, funzionario tecnico dei Vigili del Fuoco.
Al sicuro anche gli argini cittadini e i punti più critici, dove sono state posizionate le paratie, grazie al lavoro ininterrotto di Protezione civile, Polizia locale, Vigili del Fuoco, tecnici e funzionari degli enti competenti.
Ora l’attenzione è ai prossimi giorni. Dopo la tregua di oggi, domani il meteo preannuncia nuove piogge, che torneranno nella notte di sabato. Già pronto il piano del Comune e di Acque Veronesi per potenziare lo smaltimento della pioggia che dovrebbe cadere a partire dalle prime ore del pomeriggio, che prevede il posizionamento di idrovore in lungadige Re Teodorico, in corrispondenza dell’intersezione con piazza Frà Giovanni e in lungadige Matteotti nel tratto prospiciente i giardini pubblici. Entrambe le strade saranno chiuse per il tempo strettamente necessario alla posa, circa 30 minuti. Sul posto saranno presenti gli agenti della Polizia Locale.

Nel caso che il funzionamento dei dispositivi di emergenza si rendesse necessario (anche nei prossimi giorni) la zona sarà interdetta al traffico, sia veicolare che pedonale, fino al termine dell’emergenza. Si consiglia di evitare il transito in queste aree a partire dal primo pomeriggio di domani, se non strettamente necessario.
Si ritiene inoltre opportuno pre-allertare la cittadinanza che, qualora le pompe di sollevamento, a causa delle forti piogge previste nella giornata di giovedì e della concomitanza dell’Adige sopra lo 0 idrometrico, non fossero in grado di smaltire completamente la quantità d’acqua piovana accumulata, le zone più a rischio di allagamenti sono Interrato dell’Acqua Morta a partire da Vicolo Mustacchi, Via Prato Santo e Piazza del Porto a Parona, oltre alle già note criticità nell’area di Veronetta, Via XX settembre e Lungadige Porta Vittoria.
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«È terminato l’intervento dei Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza dell’impalcatura, tant’è che ora è possibile il ripristino della viabilità. – informa il Comandante della Polizia locale Luigi Altamura -. I volontari della Protezione civile hanno presidiato il ponte per impedire ai pedoni il transito e la vigilanza notturna ha permesso di verificare che dopo le ore 1 il livello del fiume fosse calato notevolmente. Questa è una notizia molto positiva anche rispetto alle due nuove perturbazioni che arriveranno tra giovedì e venerdì e nella nottata di sabato. Ora aspettiamo le previsioni meteo dell’Arpav e del Genio Civile per capire quali interventi fare per la messa in sicurezza del cantiere di Ponte Nuovo per il quale ci saranno a breve specifici incontri tecnici».
«Un grande grazie a tutti coloro che incessantemente stanno lavorando da ore per ridurre al minimo i danni della piena – rimarca il sindaco Damiano Tommasi -. Agli uomini e donne della Protezione civile, della polizia locale, dei vigili del Fuoco, ai tecnici degli uffici comunali, al personale di Acque veronesi e a tutti i volontari che hanno contribuito a svolgere dal pomeriggio di ieri e per tutta la notte, e ancora continuano in queste ore un lavoro eccellente. Ancora una volta è stato dimostrato che la squadra funziona anche grazie al lavoro di coordinamento strategico messi in campo dall’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi. Se c’è qualcosa da migliorare ritengo riguardi il ruolo che la città di Verona deve avere nel processo decisionale di apertura della galleria del Garda, dove ieri si sono verificate delle criticità. Un’opera che è nata anche per salvaguardare Verona in caso di piena dell’Adige e che quindi richiederebbe un assoluto allineamento in tempo reale attraverso l’istituzione di una linea di comunicazione diretta con il nostro Comune, proprio per evitare o limitare il più possibile i danni. Come è successo ieri sera con l’impalcatura del ponte Nuovo».
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In Veneto dichiarata la fase rossa da domani a venerdì
Il Meteo regionale segnala che tra la giornata di domani, giovedì 2 novembre, e la prima parte di venerdì si registrerà tempo in prevalenza perturbato con precipitazioni diffuse e abbondanti sulle zone centrosettentrionali, localmente anche molto abbondanti su Prealpi e Dolomiti meridionali. Probabili, inoltre, i rovesci anche forti e locali temporali, specie su pianura e sulla costa. La fase più intensa sarà nel pomeriggio/sera di giovedì con venti forti meridionali sulla costa e sulla pianura limitrofa e sulle zone montane, specie sulle dorsali prealpine e in quota dove a tratti potranno risultare anche molto forti.
Considerati i fenomeni meteorologici previsti sul Veneto, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile Regionale comunica che, dalle 15 di domani alla mezzanotte di venerdì 3 novembre, è stata dichiarata la fase operativa di “Allarme” (allerta rossa) per criticità idrogeologica nei seguenti bacini idrografici: Vene-A Alto Piave (BL); Vene-H Piave Pedemontano (BL – TV); Vene-B Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI – BL – TV –VR); Vene-C Adige-Garda e Monti Lessini (VR). Per la stessa criticità, la fase di “Preallarme” (allerta arancione), nelle stesse ore, interesserà: Vene D Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige (RO-VR); Vene-E Basso Brenta – Bacchiglione (PD-VI-VR-VE-TV); Vene F Basso Piave,Sile e Bacino scolante in laguna (VE-TV-PD). Fase di “Attenzione” (allerta gialla) per il Vene G Livenza, Lemene e Tagliamento (TV – VE). Contemporaneamente tutti i bacini della regione saranno in fase di “Preallarme” (allerta arancione) per criticità idraulica.
Già dalle 14 di oggi e fino alle 15 di domani, è stata dichiarata la fase operativa di “Preallarme” (allerta arancione) per criticità idraulica nei bacini VENE-D Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige (RO-VR) e VENE-E Basso Brenta – Bacchiglione (PD-VI-VR-VE-TV) e quella di “Attenzione” (allerta gialla) nei bacini VENE B Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone (VI – BL – TV –VR); VENE-C Adige-Garda e Monti Lessini (VR); VENE-G Livenza, Lemene e Tagliamento (VE – TV).
Per “Vento forte” è stata dichiarata la fase di “Attenzione”, dalle 14 di domani alle 16 del 3 novembre, su costa e pianura limitrofa, zone pedemontane e zone montane.
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