Pfas, assessore regionale incontra il ministro dell’ambiente

Servizio n.307731: 5 Ottobre 2011 - palazzo piloni - BELLUNO (Belluno) - palazzo piloni sede provincia di belluno conferenza stampa post giunta provinciale - gianpaolo bottacin presidente della provincia di belluno - - - fotoblcaberlotto

Gianpaolo Bottacin, assessore all’Ambiente della Regione Veneto, chiederà che venga fatto il punto sulle misure necessarie per contrastare l’inquinamento da Pfas nel Po. «Limiti condivisi da tutte le regioni del bacino». 

Giovedì prossimo il Ministro ha convocato a Roma per giovedì 2 maggio la Conferenza del Bacino Padano, a cui parteciperanno tutti i responsabili dell’Ambiente di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Come previsto dall’ordine del giorno, il vertice affronterà l’inquinamento da smog.

Ma l’Assessore veneto ha annunciato che porrà all’attenzione del Ministro e dei colleghi anche quello dei limiti all’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche (Pfas). La Regione del Veneto, infatti, ritiene che il problema necessiti di una soluzione da parte di tutte le regioni rivierasche perché i dati dei rilevamenti nelle acque del Po – che il Veneto ha già deciso di depositare alla Procura della Repubblica – confermano una presenza di Pfas di nuova generazione a livelli anomali.

«I dati – sottolinea l’Assessore regionale all’Ambiente – ci dicono che qualcuno lungo il Po sta sversando in grande quantità. Nel fiume, infatti, scorrono ogni giorno quattro chili di sostanza inquinante. Serve definire subito i limiti da rispettare lungo tutto il corso perché se vengono fissati solo dal Veneto ma non da chi ha competenza su altri tratti del fiume è un lavoro inutile che non porta ad alcuna soluzione».

«Al tavolo del Bacino Padano  convocato dal Ministro — conclude —saranno rappresentate tutte le regioni interessate, questa è quindi l’occasione adatta per sollecitare una strategia comune a questa emergenza».