Per il 25 aprile i consiglieri emeriti di Verona ricordano Aldo Fedeli

In occasione delle celebrazioni del 25 aprile, i consiglieri emeriti di Verona ricordano Aldo Fedeli e i primi amministratori del dopoguerra.

Silvano Zavetti
Silvano Zavetti, presidente dell’Associazione Consiglieri Emeriti
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In occasione della Festa del 25 aprile, l’Associazione Consiglieri Comunali Emeriti di Verona mette a disposizione di amministratori e cittadini il Quaderno n. 3 in forma digitale con gli atti del convegno, dedicato ai 70 anni della Liberazione, che si tenne nel 2015.

In quella occasione, i Consiglieri emeriti organizzarono un incontro che propose la ricostruzione di quanto avvenne nella nostra città tra l’autunno del 1943 e l’arrivo degli americani a fine aprile ‘45, soffermandosi sulle figure dei primi amministratori comunali e, in particolare, sul primo sindaco e deputato dell’Assemblea Costituente Aldo Fedeli. All’incontro, che venne realizzato in collaborazione con l’associazione Sardi di Verona “S. Satta”, parteciparono non a caso alcuni parenti di quei primi amministratori, tra cui Vita Carlo Fedeli, figlio del sindaco Aldo.

Il Quaderno n. 3 raccoglie gli atti della giornata, e inoltre pubblica per la prima volta, anche una mini-biografia degli amministratori della nostra città tra il 1945-1946, con le rispettive fotografie. Il Quaderno è già disponibile sul portale del Comune: si può trovare nella pagina dedicata all’Associazione Consiglieri Emeriti, nell’area “Pubblicazioni”.

«Sabato si festeggerà il 75° anniversario della Liberazione – dice Silvano Zavetti, presidente dell’Associazione Consiglieri Emeriti (foto di copertina) – e, non potendo realizzare iniziative e manifestazione pubbliche, abbiamo deciso di contribuire alle celebrazione di questa importante ricorrenza condividendo gli atti del convegno realizzato nel 2015. Il Quaderno riporta una ricostruzione storica dei fatti avvenuti nella nostra città in quei momenti cruciali, ricordando le figure di chi per primo fu chiamato ad amministrare la nostra città nel dopoguerra».