Pd Verona: Su Agsm-A2A mettere tutto nero su bianco

Il gruppo consiliare comunale Pd: «L’operazione in corso con Ascopiave in senso opposto rispetto alle rassicurazioni del presidente A2A e del Sindaco Sboarina. Ci preoccupa maggioranza che fa bocciare le mozioni delle minoranze che chiedono trasparenza».

Arrivano in tarda mattinata le dichiarazioni del gruppo consiliare comunale Pd, composto da Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani

«Il presidente A2A Giovanni Valotti – dicono – ha assicurato che la sua azienda non ha nessuna intenzione di fagocitare Agsm. Parole che suonano dolci alle orecchie dei veronesi. Peccato che lo schema dell’operazione in corso con Ascopiave vada in senso diametralmente opposto rispetto alle rassicurazioni sue e del Sindaco Sboarina. E’ infatti previsto che Agsm perda il controllo delle proprie reti di distribuzione del gas per entrare in una newco in cui si troverebbe essere vaso di coccio tra giganti. Pertanto le rassicurazioni sono ben accette, ma devono essere seguite dai fatti».

«Se Sboarina avesse voluto rassicurare avrebbe fatto votare dai suoi la mozione di indirizzo numero 1061 dell’8 aprile 2019, a prima firma Elisa La Paglia. Mozione che avrebbe impegnato Agsm a partecipare alla gara indetta da Ascopiave su reti e clientela “con un’offerta con maggioranza assoluta di quote Agsm e Aim su tutte le attività oggetto di gara”. Il tutto per evitare che la forza economica di A2A metta in minoranza la corda veronese-vicentina negli anni futuri e sia predisposta una newco dedicata».

«Battiti e Lega hanno fatto in modo che la mozione non fosse trattata a favore di un’altra mozione molto più annacquata. Sintomatica della mancanza di volontà del Sindaco è anche la mancata partecipazione al voto di Battiti, Fratelli d’Italia e Forza Italia sulla mozione per la trasparenza passata la settimana scorsa durante il consiglio straordinario su Agsm».

«Ci preoccupa inoltre il fatto che anche a Vicenza la maggioranza del Sindaco Rucco faccia bocciare le mozioni delle minoranze che chiedono trasparenza e preservazione degli asset aziendali. Se Sboarina vuole dare concretezza alle rassicurazioni di Valotti fornisca fatti concreti a supporto delle loro parole. Né il consiglio comunale di Verona né i cittadini veronesi intendono assistere al depauperamento della holding delle città».