Paternoster: «Contrari a qualsiasi forma di svendita»

Il deputato veronese della Lega, dopo l'intervento di ieri sera alla trasmissione Verona Live, torna sui punti caldi che interessano la città: aeroporto Catullo, Cattolica e Agsm.

Paolo Paternoster, deputato veronese della Lega, torna a parlare di alcuni nodi nevralgici che riguardano la città di Verona e che stanno alimentando il dibattito politico locale della ultime settimane.

Paternoster, dopo essere intervenuto ieri sera in diretta alla trasmissione Verona Live, rimarca il fatto che Verona era, e non lo è più, la capitale veneta della finanza: «Avevamo una Cassa di Risparmio forte, avevamo la testa pensante della Banca Popolare, ora andata a Milano, abbiamo perso il controllo di Autostrade e come politica non riusciamo ad incidere sul socio privato dell’aeroporto Catullo».

Ma l’ex presidente di AGSM si sofferma proprio sul tema della fusione della multiutility scaligera con Aim Vicenza: «Quello che sta accadendo nelle ultime settimane è davvero surreale, con una quantomeno strana accelerazione su una ipotesi di fusione di cui non si conoscono i contenuti. – afferma il parlamentare – Di più, nessuno conosce il progetto del Presidente di Agsm in quanto, fino a qualche settimana fa, e’ stato  segretamente celato nei suoi cassetti. Gli ordini professional, le categorie economiche, i Cittadini, il mondo imprenditoriale, i Dipendenti e i Dirigenti stessi di Agsm: tutti sono stati tenuti all’oscuro di questo progetto.Nemmeno il Consiglio di amministrazione di Agsm  e i Consiglieri comunali della nostra Città non sono mai stati informati di questa operazione. Perche?».

«Ricordo che Agsm è presente sul mercato internazionale dell’energia da oltre 120 anni, da sempre rappresenta la cassaforte della nostra Città, da oltre un secolo e’ la fortuna di Verona. – prosegue Paternoster -Non siamo minimamente costretti ad una  fusione a tutti i costi: chi dice “o fusione o Agsm scompare nel giro di qualche anno mente, sapendo di mentire”».

«Fatturati e utili in ascesa, investimenti milionari in infrastrutture, aumento esponenziale del numero dei clienti proprio perché vanta servizi efficienti e tariffe vantaggiose, leadership indiscussa a livello nazionale nella produzione di energia, una multi utilities che annovera infrastrutture strategiche per la produzione di fonti energetiche rinnovabili quali impianti fotovoltaici, parchi eolici e centrali idroelettriche: questa è la nostra AGSM! Un’azienda che la Lega difenderà con i denti e che nessuno dovrà svendere, nel nome di false esigenze di mercato». conclude il deputato.