Parco Natura Viva, pacchi regalo per gli animali ospiti

Nemmeno per queste feste in piena pandemia, lo staff del Parco Natura Viva di Bussolengo ha derogato sull’importanza di offrire ad ogni specie l’arricchimento adeguato, utile per stimolare le capacità cognitive e le caratteristiche sociali di ogni individuo.

Nemmeno per queste feste in piena pandemia, lo staff del Parco Natura Viva di Bussolengo ha derogato sull’importanza di offrire ad ogni specie l’arricchimento adeguato, utile per stimolare le capacità cognitive e le caratteristiche sociali di ogni individuo: a sei mesi di vita, non c’è dubbio che tre tigrotti siberiani abbiano bisogno di allenare l’olfatto e tenersi pronti per quando sarà necessario cacciare da soli. 

Per questo mai dono di Natale sarebbe stato più gradito dai tre tigrotti siberiani, che nel giorno dell’antivigilia hanno scartato dei pacchi regalo pieni di feci di erbivori e odori speziati. Un assembramento in piena regola intorno alla scatola, che dopo una breve contesa è stata conquistata da uno dei due maschietti e aperta in un posticino sicuro e solitario.

Non sono durati appesi più di qualche minuto neanche stracci e cappelli natalizi “di seconda mano”, già usati dalle piccole scimmie sudamericane e quindi impregnati di un odore forte inconfondibile.

Una scena diversa si consuma in Sudamerica dove Luis e Bahia, gli orsi dagli occhiali che hanno festeggiato quest’anno le “nozze d’argento”, hanno aperto i propri regali seduti l’uno di fronte all’altro, con tutta la calma che i quasi trent’anni di età impongono loro. Se è vero che oramai si muovono con lentezza tra i pacchi da scartare, è pur evidente che non hanno perso affatto l’abilità di aprirli, con delicatezza ma con incisività: grazie alle grandi zampe e alle unghie forti, hanno strappato carta e nastri per rovistare tra la paglia alla ricerca di frutta succulenta, uvetta e arachidi.

Frutta secca anche per gli scimpanzé, ma le dinamiche sociali cambiano radicalmente. Tra i sentieri d’Africa, le femmine si riuniscono in gruppetti per condividere il momento del “raccolto” con una regola di massima: sì alla convivialità ma il cibo non si ruba, ognuno mangia quello che è riuscito ad accaparrarsi dopo il lancio da parte dei keeper. Nel frattempo lì di fronte, tra i suricati regna la baraonda come sempre: tutti corrono avanti e indietro, sopra e sotto le gallerie, dentro e fuori dalle scatole, in un caos di approvvigionamento provviste che in realtà è solo apparente: anche se non si direbbe, perfino loro contemplano una gerarchia sociale.

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