Parco della Lessinia, Giuliano Menegazzi rassegna le dimissioni
Il presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia ha rassegnato le dimissioni. Con una nota formale ha ufficializzato la propria decisione alla presidenza della Regione Veneto.
Giuliano Menegazzi, perito agrario classe 1975, era stato nominato alla guida del Parco dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia nel luglio di tre anni fa, nel 2021. Insieme a lui, fanno parte del Consiglio Direttivo Marco Antonio Cappelletti, Silvia Marcazzan, Massimo Sauro (vicepresidente), e Daniele Zivelonghi.
«Non esistono più i presupposti necessari a portare avanti il lavoro e a procedere con quanto fino ad oggi svolto. Il Parco Naturale Regionale della Lessinia è un Ente in fase di costruzione e negli ultimi mesi i primi, cruciali, passi per impostare questa realtà complessa sono stati compiuti. Molti i punti fondanti stabiliti che ora mi auguro possano andare presto a conclusione per il bene del nostro territorio», sono le parole di Menegazzi che elenca i fronti che hanno visto impegnati gli organi decisionali del Parco nei mesi passati.
Tra questi, il regolamento dell’Ente Parco, la predisposizione del disciplinare del Marchio del Parco, da poco entrato in possesso dell’Ente che ne subentra nell’uso alla Comunità Montana della Lessinia, ora in liquidazione. Inoltre, il passaggio del patrimonio immobiliare dalla Comunità all’Ente Parco, ora in larga parte pronto a essere formalmente ceduto. E ancora, le linee guida per i prelievi selettivi dei cinghiali nell’area del Parco, così come da delibera regionale e già esaminate dal Comitato Tecnico Scientifico e dalla Consulta del Parco.
«È doveroso da parte mia esprimere il più sentito ringraziamento verso tutti coloro che hanno lavorato e collaborato in tutti questi anni. È grazie al lavoro di squadra che abbiamo potuto raggiungere questi importanti e fondanti risultati», tiene ad aggiungere Menegazzi.
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Il Partito Democratico chiede chiarimenti
«Le parole con le quali Giuliano Menegazzi ha rassegnato le dimissioni da presidente del Parco Naturale Regionale della Lessinia generano preoccupazione per il futuro di questa realtà. Ed è necessario che i motivi di questa decisione vengano urgentemente chiariti».
La presa di posizione è dei consiglieri regionali del Pd Veneto, Anna Maria Bigon e Andrea Zanoni.
«Ricordiamo che lo scorso anno ci fu una dura battaglia, alla fine vinta, per il mantenimento della pianta organica, compresa la figura del guardiaparco. Una vicenda che comunque fece emergere il rischio reale di un depotenziamento, a scapito della tutela della biodiversità e dell’ambiente di uno dei più bei parchi del Veneto. Ora, con queste dimissioni, non vorremmo ci ritrovassimo in una nuova fase di fibrillazione. Serve la piena garanzia di investimenti regionali e il mantenimento del personale».
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