Aprono con un forte “no” alla riapertura della Ztl in centro, ma poi chiedono l’utilizzo di parcheggi scambiatori per bloccare il traffico alla fonte, quindi ai caselli autostradali, per poi deviare il traffico su autobus. Questi alcuni degli 8 punti presentati oggi dall’associazione VeroCentro, che per la prima volta ha unito le richieste e le proposte di associazioni e comitati dei cittadini e riassunto in un documento da presentare all’amministrazione.In  questo modo si fa massa critica, “l’amministrazione deve ascoltare le nostre richieste”, spiega il presidente di VeroCentro Michele Abrescia.

Negli ultimi dieci anni, secondo l’Istat, i residenti del centro di Verona sono calati del 10%, e questo è significativo, secondo VeroCentro.

La nota

“D’altronde tutti i sondaggi ufficiali condotti nel tempo sia tra i residenti sia tra i visitatori di
Verona hanno sempre, e con maggioranze molto ampie (intorno al 85/90%), dimostrato un
deciso e ampio consenso a favore della pedonalizzazione o comunque di una forte riduzione
del traffico veicolare dei non residenti all’interno della ZTl e delle altre aree storiche all’interno del perimetro murario della città. I mobility days, una iniziativa di successo
sempre crescente, sono un’ulteriore dimostrazione di ciò.
I veri problemi del commercio sono noti, e hanno altra origine: grandi centri commerciali
posti vicino al centro città e, soprattutto, commercio elettronico (Amazon, etc.). Questo
fattori stanno mettendo in crisi il ‘commercio tradizionale’ in tutta Europa e negli USA – non
crediamo che la responsabilità della crisi in Europa o negli USA sia da attribuire alla ZTL
veronese… Anzi, le attività in controtendenza sono proprio quelle che offrono un servizio
personalizzato, e di qualità, al cliente (servizio che Internet, limitandosi a consegnare merce, non può garantire) e che si rivolgono non tanto a clienti mordi e fuggi ma a clienti fidelizzati: i residenti, appunto.
Infine: la dinamica di una drastica diminuzione della popolazione residente in Centro storico, nell’area della ZTL e di quella all’interno delle mura (all’incirca corrispondente con la I Circoscrizione del Comune di Verona) rende improcrastinabile l’adozione delle proposte
indicate a seguire. Tale dinamica è, e deve essere, motivo di forte preoccupazione per chi
amministra la nostra città – perché una città senza residenti è una città culturalmente e
socialmente morta. Come cittadini veronesi lanciamo quindi questo forte appello per
invertire la rotta e mantenere Verona viva e abitata dai suoi cittadini.”