Ortofrutta, Borchia: «Fare sistema per competere»
«Finalmente aumentano i contributi europei per il settore ortofrutticolo, ora servono idee per utilizzarli al meglio» commenta Paolo Borchia, europarlamentare veronese della Lega, analizzando lo stato di salute del comparto alla vigilia dell’inaugurazione della 74ma edizione della Mostra delle pesche di Pescantina.
«Mentre nel 2019 ci siamo confrontati con il flagello della cimice asiatica, che ha portato almeno 20 milioni di danni per i produttori veneti di pesche, quest’anno dobbiamo fare i conti con le conseguenze del Covid: ci saranno maggiori fondi dall’Europa, aumentati dal 50 al 70%, per i programmi gestiti dalle organizzazioni di produttori; ciò si traduce in una maggiore flessibilità nell’attuazione dei programmi dei consorzi. Se non si fa sistema, non si compete» continua Borchia.
Dinamiche di rilievo per la provincia di Verona, che fa registrare i numeri più alti nel contesto regionale, sia a livello di imprese (4.849) che di ettari coltivati a colture frutticole (13.122). «Poche regioni hanno una capacità qualitativa di impegno della spesa come il Veneto. Gli agricoltori continuino sulla strada dell’aggregazione, la lungimiranza di creare consorzi e di promuovere marchi di qualità sta pagando» conclude Borchia.
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






