Ortofrutta, Borchia: «Fare sistema per competere»

In occasione dell'inaugurazione della 74ma edizione della Mostra delle pesche di Pescantina, Paolo Borchia, europarlamentare veronese della Lega, analizza lo stato di salute del comparto ortofrutta. «Aumentano i contributi europei per il settore, ora serve fare sistema per competere» commenta Borchia.

Paolo Borchia

«Finalmente aumentano i contributi europei per il settore ortofrutticolo, ora servono idee per utilizzarli al meglio» commenta Paolo Borchia, europarlamentare veronese della Lega, analizzando lo stato di salute del comparto alla vigilia dell’inaugurazione della 74ma edizione della Mostra delle pesche di Pescantina.

«Mentre nel 2019 ci siamo confrontati con il flagello della cimice asiatica, che ha portato almeno 20 milioni di danni per i produttori veneti di pesche, quest’anno dobbiamo fare i conti con le conseguenze del Covid: ci saranno maggiori fondi dall’Europa, aumentati dal 50 al 70%,  per i programmi gestiti dalle organizzazioni di produttori; ciò si traduce in una maggiore flessibilità nell’attuazione dei programmi dei consorzi. Se non si fa sistema, non si compete» continua Borchia.

Dinamiche di rilievo per la provincia di Verona, che fa registrare i numeri più alti nel contesto regionale, sia a livello di imprese (4.849) che di ettari coltivati a colture frutticole (13.122). «Poche regioni hanno una capacità qualitativa di impegno della spesa come il Veneto. Gli agricoltori continuino sulla strada dell’aggregazione, la lungimiranza di creare consorzi e di promuovere marchi di qualità sta pagando» conclude Borchia.