Operaio morto in una fonderia nel vicentino

L’uomo è stato trovato esanime dai colleghi. Secondo le prime informazioni, il 54enne sarebbe rimasto ustionato e avrebbe sbattuto la testa cadendo per terra.

Un operaio, M.L., 54 anni, di Romano d’Ezzelino (Vicenza), è morto ieri sera in un incidente all’interno della fonderia “Bifrangi” di Mussolente, di cui era dipendente. L’uomo è stato trovato da alcuni colleghi a terra privo di sensi, con ustioni al corpo.

Secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasto ustionato da un macchinario su cui stava lavorando e sarebbe quindi caduto a terra. Sul posto sono intervenuti gli operatori del Suem 118 e dello Spisal, che hanno avviato gli accertamenti tecnici sulla morte.

Sulla tragedia è intervenuto anche Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL: “L’Ugl è vicina alla famiglia dell’operaio di 54 anni che ha perso la vita sul luogo di lavoro. Sgomento di fronte a questa scia di sangue che non si ferma, basti pensare che nel 2018 sono state 1133 le vittime, 104 casi in più rispetto all’anno precedente. Sono numeri che devono far riflettere su quanto sia necessario percorrere nuove strade per contrastare questo fenomeno”. “Bisogna diffondere una maggiore cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, dove, spesso, la mentalità è quella di considerare la valutazione dei rischi e la formazione in materia di sicurezza come un mero adempimento burocratico. – conclude Capone – In tal senso s’impegna l’UGL che, in questi giorni, è in tour con ‘Lavorare per Vivere’ al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema delle cosiddette morti bianche. Sabato 30 marzo saremo in Piazza Santa Croce a Firenze. Basta morire di lavoro!”. (Ansa)