Obbligo green pass all’università? L’appello di Rete studenti Medi e Udu ai Rettori
L’appello congiunto dei quattro Rettori delle università del Veneto, a favore dell’obbligo di green pass per l’accesso alle strutture universitarie, non è stato apprezzato dai rappresentanti degli studenti di scuole e università di Rete studenti medi e Udu che, in vista della prossima riunione CoReCo in programma lunedì 23 agosto, hanno prontamente risposto dopo la pausa estiva con una lettera indirizzata ai componenti del CoReCo e agli uffici scolastici provinciali, denunciando per l’ennesima volta l’impreparazione nella gestione di un ritorno in presenza di tutti gli studenti e il costante definanziamento nel settore dell’istruzione.
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«Un appello immotivato e superficiale nella sua richiesta di fondo, dal momento che i giovani hanno già dimostrato un alto livello di responsabilità in tutto il territorio, prenotandosi per la prima dose di vaccinazione in massa, non appena è stato possibile», dichiara Deborah Fruner, coordinatrice UDU Verona, che continua «i problemi rimangono ben altri e sono quelli che abbiamo lasciato all’inizio della pandemia, ancora irrisolti. Le opportunità offerte dal PNRR non sono state colte: poteva essere il momento per rifinanziare e dare dignità al mondo scolastico ed universitario, ma si è scelto di non intervenire in maniera incisiva per debellare i problemi strutturali, si è scelto di mettere semplicemente una toppa. In quest’ottica un invito a vaccinarsi, dopo la responsabilità dimostrata dalla componente studentesca in questi mesi estivi, è una presa in giro».
«Come possiamo pensare di garantire un ritorno in aula sicuro – prosegue Marco Nimis, della Rete degli Studenti Medi del Veneto – con aule e mezzi di trasporto sovraffollati? Finora non è stato fatto nulla per risolvere questi problemi strutturali, che già abbiamo visto quanto si siano aggravati durante la pandemia. Serve un serio investimento, che sappia offrire un servizio di trasporti di qualità e capillare nel territorio, rispettando quindi anche le norme di capienza ridotta dettate dall’emergenza sanitaria. Non possiamo pensare che l’adozione di uno strumento come il green pass possa risolvere magicamente tutti i problemi».
Oltre ai problemi strutturali di scuole e università, i rappresentanti di UDU e Rete degli Studenti Medi del Veneto passano al vaglio anche green pass e campagna vaccinale: «È stata portata avanti una campagna vaccinale per certi aspetti divisiva, improntata sull’obiettivo di vaccinare più persone nel minor tempo possibile, trascurando le esigenze comunicative e informative che una simile azione comporta», rincara Deborah Fruner, «ora è necessario che scuole e università si adoperino per immunizzare il maggior numero di studenti possibile, mettendo a disposizione le infrastrutture necessarie entro l’inizio dell’anno, a partire da una corretta informazione e affiancando alla somministrazione di vaccini l’accesso a tamponi gratuiti per studentesse e studenti non ancora in possesso del green pass, come gli studenti internazionali Extra UE, o che rientrano in categorie di persone che non possono ricevere la somministrazione del vaccino».
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