Nuovo sistema di accesso a Medicina, in aula a Verona dall’1 settembre
Redazione
Sono già più di 600 gli iscritti all’Università di Verona per la nuova modalità ad accesso libero per Medicina e Odontoiatria. Un trimestre di lezioni, al termine del quale gli studenti dovranno sostenere un esame che farà da sbarramento.
Le lezioni iniziano il primo settembre, e poi primo appello il 20 novembre. Tre mesi molto intensi su materie scientifiche fondamentali come chimica, fisica e biologia. In rettorato i docenti hanno fatto il punto sulla preparazione a questa novità.
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La nuova modalità
Si sono aperte il 23 giugno scorso e resteranno aperte fino al 25 luglio su Universitaly.it le iscrizioni ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, in Medicina e Chirurgia a indirizzo tecnologico e Odontoiatria e protesi dentaria dell’università di Verona. Dopo anni di dibattito, con la riforma del ministero del Mur Anna Maria Bernini, tutti gli aspiranti medici potranno frequentare un semestre aperto di studio e lezioni, senza temutissime filtro, al termine del quale è prevista una prova di verifica definita a livello ministeriale. I risultati determineranno la graduatoria nazionale per l’accesso al secondo semestre dei corsi in Medicina e Odontoiatria. Il semestre aperto potrà essere ripetuto fino a tre volte, anche non consecutive.
La riforma e il modo in cui Verona l’ha accolta e gestita sono stati presentati questa mattina durante una conferenza stampa da Federico Schena delegato alla Didattica, Giuseppe Lippi, presidente della facoltà Medicina e Chirurgia, Maria Grazia Romanelli, presidente del collegio didattico dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e Massimo Albanese presidente del collegio didattico del corso di laurea in Odontoiatria.
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Cosa cambia
Sono 603 a oggi le iscritte e gli iscritti ai corsi laurea di Medicina e Odontoiatria dell’Ateneo, un numero che è destinato ad aumentare alla data di chiusura delle iscrizioni, contro i 340 totali che hanno potuto accedere ai corsi di laurea in Medicina e Odontoiatria lo scorso anno accademico. Tutti parteciperanno alle lezioni del primo semestre e l’Ateneo è chiamato a gestire un aumento considerevole di studenti nel primo semestre e a garantire la massima qualità della didattica e delle infrastrutture per prepararli al meglio, anche in vista delle prove di verifica per l’accesso alla graduatoria nazionale.
Per mantenere questo equilibrio, a partire da aprile scorso, all’università di Verona è stato istituito un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti di ciascuno degli ambiti toccati dalla riforma e coordinato da Federico Schena, delegato del rettore alla Didattica. Il gruppo di lavoro ha recepito analizzato i diversi decreti pubblicati sul tema e sviluppato soluzioni innovative per affrontare al meglio, calandoli sulla realtà dell’università di Verona, i cambiamenti previsti dalla normativa.
L’obiettivo è quello di garantire alle iscritte e agli iscritti un semestre di studio di qualità motivando e valorizzando la loro formazione e accompagnarli al test di verifica con una preparazione completa ed eccellente che consentirà di proseguire al meglio il percorso di studi universitari.
Come funziona il semestre filtro
Le e gli aspiranti camici bianchi al momento dell’iscrizione hanno l’obbligo di indicare sia il corso di laurea selezionato, la sede di prima scelta e almeno 9 sedi di preferenza.
L’obbligo si estende anche ad un corso di laurea affine, cioè al percorso di studi cui potranno accedere nel caso in cui non si posizionassero nella graduatoria nazionale alla fine del semestre e dopo gli esami di verifica. Anche per il corso di laurea affine sono almeno 10 le sedi di preferenza da indicare. A Verona i corsi affini tra cui scegliere sono: Biotecnologie, Farmacia, Professioni sanitarie con posti vacanti a livello nazionale, (Assistenza sanitaria, Infermieristica, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi lavoro, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare e Tecniche ortopediche).
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Tutti a lezione dall’1 settembre
Tutte le iscritte e gli iscritti dall’1 settembre frequenteranno i tre insegnamenti previsti da decreti ministeriali sulle materie scientifiche fondamentali e uguali per ogni sede universitaria: Chimica e propedeutica biochimica, Fisica, Biologia.
Ogni ateneo ha invece potuto decidere come organizzare la didattica di questo semestre.
In Univr le lezioni saranno svolte completamente in presenza nel primo mese per poi proseguire in modalità mista al fine di garantire il migliore apprendimento e la preparazione più adeguata.
Prove di valutazione e la graduatoria nazionale
Il semestre aperto si chiude con una prova finale unica a livello nazionale che si svolgerà in contemporanea in tutt’Italia. Studentesse e studenti sosterranno gli esami scritti obbligatori sui corsi seguiti e quindi su Chimica e propedeutica biochimica, Fisica e Biologia. Due le sessioni previste per ciascun esame che potranno essere svolti il 20 novembre, alle 11, e ripetuti il 10 dicembre, alla stessa ora. Il sistema prevede domande standardizzate e uniformi in tutte le università italiane per garantire equità e trasparenza nella selezione. I programmi e le modalità d’esame saranno definiti da commissioni composte da docenti di diversi atenei italiani. Ogni scritto durerà 45 minuti, è previsto un tempo aggiuntivo per gli studenti con certificazione Dsa, e sarà strutturato in 31 domande: 15 a risposta multipla e 16 a inserimento. Ogni esame varrà 31 punti: le risposte esatte 1 punto, quelle sbagliate -0,25 mentre le risposte non date varranno 0 punti. Per superare l’esame servirà almeno l’equivalente di 18 su 30, con la possibilità di ottenere la lode.
L’ingresso alla graduatoria nazionale di ciascuno studente sarà formato sommando i punteggi dei tre scritti. Chi entrerà in graduatoria potrà accedere al secondo semestre del corso di laurea scelto. Chi resterà fuori, ma avrà superato gli esami, potrà accedere al corso di laurea affine scelto al momento dell’iscrizione e mantenere i crediti acquisiti. Chi non dovesse superare gli esami potrà accedere ai corsi ad accesso libero che consentano eventuale riconoscimento di crediti, a seconda del corso scelto.
In totale i posti disponibili a Verona ad oggi sarebbero 255 per Medicina e Chirurgia, 80 per Medicina e chirurgia a indirizzo tecnologico (20 in più rispetto lo scorso anno accademico) e 25 per Odontoiatria.
Le iscrizioni
Per iscriversi tutti i candidati dovranno versare un contributo fisso di 250 euro, valido su tutto il territorio nazionale. L’importo versato sarà oggetto di rimborso o compensazione sulle tasse universitarie in caso di successiva immatricolazione ai corsi di laurea magistrale per Verona in Medicina e Chirurgia, Medicina e chirurgia a indirizzo tecnologico e Odontoiatria e Protesi Dentaria. Per gli studenti che proseguiranno in corsi affini, le tasse versate al secondo semestre verranno ricalcolate proporzionalmente alla durata del nuovo percorso formativo. Particolare tutela è riservata agli studenti in condizioni economiche svantaggiate: tutti gli studenti e le studentesse che hanno diritto al rimborso integrale del contributo di 250 euro se saranno assegnatari della borsa di studio almeno per il primo anno successivo. Gli studenti che intendano fare domanda del semestre aperto potranno procedere all’iscrizione senza effettuare il versamento immediato del contributo. In caso di mancata assegnazione della borsa, procederanno al pagamento entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.
I servizi di Ateneo per guidare i futuri studenti
Per dare risposta alle domande e ai dubbi legati alle modalità di accesso ai corsi di laurea a ciclo unico di Area sanitaria, l’Ufficio immatricolazioni di Ateneo si occupa di aggiornare tempestivamente le pagine web dei corsi di studio nella sezione “come iscriversi” e il chatbot di Ateneo con le novità introdotte dai diversi provvedimenti ministeriali che in questi giorni continuano a susseguirsi.
All’informazione online si affianca la consueta assistenza informativa e tecnica alle studentesse e agli studenti da remoto (telefono, ed e-mail) e in presenza su appuntamento.
A partire dal 7 luglio sarà, inoltre, operativo il front office dedicato alle immatricolazioni, attivo fino a settembre nel Chiostro San Francesco. L’Ufficio Orientamento mette anche a disposizione un servizio informativo con tutor dedicati, attivo sia il pomeriggio, con appuntamenti individuali (in presenza e online) su prenotazione, sia il mattino, con i desk informativi e con le presentazioni dei corsi di studio del Servizio Accoglienza Estivo attivo nei mesi di luglio, agosto e settembre.
Prosegue anche la possibilità di partecipare alle visite guidate ai vari poli didattici dell’Ateneo, tra cui quelle all’Area medico sanitaria per conoscere da vicino gli spazi e le strutture che accolgono il corpo studentesco.
Infine, è attivo il Numero unico futuri studenti (045 802 8000) cui rivolgersi per ottenere ogni informazione su iniziative di orientamento, accesso e immatricolazione ai corsi di studio e sulle iniziative di Diritto allo studio in materia di borse e riduzione dei contributi universitari.
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