Nuovo sciopero per Fondazione Arena
Dipende tutto dall’incontro convocato domani mattina da Fondazione Arena, durante il quale saranno comunicate novità sulla stagione 2019. Se avrà esito positivo potrebbe neutralizzare lo sciopero indetto da alcune sigle sindacali domani sera, prima dell’inizio di Carmen. Ancora una volta, fulcro della protesta sono i contratti dei lavoratori e il Piano Industriale della Fondazione.
Dopo la manifestazione dello scorso 9 agosto l’Arena di Verona potrebbe tornare ad essere teatro non solo di grandi opere liriche, ma di un altro sciopero domani sera che ritarderà nuovamente di un’ora l’inizio di Carmen. Se ci sarà maltempo, come previsto, la protesta slitterà a martedì. Ad annunciarlo insieme le sigle sindacali Cgil, Uil e Fisal, ma non la Cisl.
Ancora una volta, stando ai sindacati, la decisione è stata presa a causa della poca trasparenza della Fondazione Arena riguardo il Piano Industriale. Al centro della protesta anche i contratti integrativi e i contributi comunali. Inoltre, stando a quanto comunicato dai sindacati «colpisce anche che l’incremento di pubblico e della biglietteria, unitamente alle nuove sponsorizzazioni, non siano stata occasione per un segnale tangibile di rilancio, dopo che i lavoratori hanno pagato in questi anni le condizioni del salvataggio».
Lo sciopero ora potrebbe essere evitato solo da un eventuale esito positivo dell’incontro convocato dai vertici di Fondazione Arena che, domani mattina, divulgherà nuove e importanti comunicazioni sulla stagione 2019.
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