Nomine di Acque Veronesi, Forza Italia non approva
Nemmeno il tempo di annunciare la riconferma del presidente di Acque Veronesi Roberto Mantovanelli e le nomine dei nuovi consiglieri che arrivano le prime reazioni politiche. I primi ad esporsi sono il coordinatore provinciale di Forza Italia Claudio Melotti e il consigliere regionale, sempre di FI, Alberto Bozza.
«Con le recenti nomine del nuovo consiglio di amministrazione di Acque Veronesi l’ampio territorio della provincia di Verona è stato sacrificato al fine di tenere in piedi gli equilibri precari di Palazzo Barbieri. Parliamo di una fetta di territorio ampia che, dalla Bassa Veronese alla Lessinia, presenta peculiarità e necessità differenti le quali richiedono figure competenti e formate e non uomini e donne che sono pura espressione del compromesso politico. – commenta Claudio Melotti, coordinatore provinciale di Forza Italia e sindaco di Bosco Chiesanuova – Assistiamo invece all’ennesima distribuzione di “poltrone” da parte dell’amministrazione Sboarina per accontentare gli “amici” piuttosto che coinvolgere gli amministratori locali che conoscono nel dettaglio le esigenze dei territori ove operano».
«Forza Italia avrebbe accettato di portare il numero dei consiglieri del cda di Acque Veronesi da 3 a 5 se questi fossero stati reale espressione dei territori della provincia e non uno scambio di incarichi in nome di accordi politici. – conclude Melotti – Faccio un mio personale in bocca al lupo al presidente Mantovanelli il quale, per quanto abbia ben amministrato fino ad oggi, si trova adesso a fronteggiare la doppia sfida di dover rispondere alle complesse esigenze di un territorio molto ampio, coadiuvato però da persone che, oltre a non aver la minima competenza in materia, non conoscono per niente i reali problemi della provincia di Verona».
Leggi anche: Melotti chiama fuori Forza Italia dalla squadra di Sboarina
Sulla stessa lunghezza d’onda Alberto Bozza, consigliere regionale di Forza Italia che evidenzia come «ancora una volta dobbiamo anche registrare come i nostri suggerimenti costruttivi e meritori non siano minimamente considerati da chi oggi amministra Palazzo Barbieri a Verona e che in questa occasione entra a gamba tesa in un equilibrio provinciale incurante dei bisogni del territorio. Pazienza, noi continueremo coerenti e con dignità nel nostro percorso che ancora una volta ci vede distanti dalle logiche di Sboarina che ci hanno costretti nello scorso ottobre ad una presa di posizione che oggi ribadiamo con più convinzione ancora».

In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






