Peschiera, sfruttamento della prostituzione: un arresto

L'uomo, cittadino rumeno classe '86, si trova già in carcere a Montorio perché colpevole della commissione di alcuni furti.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Peschiera del Garda hanno tratto in arresto D. I., un cittadino rumeno classe ’86, residente a Verona. Su di lui un’ordinanza di custodia in carcere emessa dal Tribunale di Verona per sfruttamento della prostituzione nei confronti di una sua connazionale.

All’origine dell’indagine un intervento dei militari di Peschiera risalente alla notte del 24 dicembre 2017 a Bussolengo per l’aggressione a danno di una ragazza di origine rumena. La ragazza, raccontando di essere stata malmenata da un suo conoscente, presentava una ferita all’orecchio destro. All’origine della discussione la consegna del denaro derivante dall’attività di prostituzione svolta anche dalla sorella. Il giorno seguente la donna, convocata presso gli uffici del comando, aveva dato una spiegazione dei fatti completamente differente, non volendo più sporgere alcuna denuncia contro l’aggressore.

Veniva comunque iniziata una complessa attività d’indagine durata diversi mesi, svolta con servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Da questa si appurava che l’arrestato traeva sostentamento dall’attività di prostituzione della donna, sulla quale aveva un controllo totale. Alla base della continua richiesta di denaro la frequentazione di sale slot dove l’uomo sperperava giornalmente somme sproporzionate. L’arrestato, secondo l’INPS, appare ufficialmente come disoccupato.

L’uomo al momento della notifica dell’ordinanza si trovava già in carcere a Montorio poiché, sempre i militari di Pescheira del Garda, avevano riscontrato l’uomo come appartenente ad un sodalizio criminale dedito, tra l’altro, anche alla commissione di furti. Ora dovrà rispondere anche di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.