Scuola, presidio del personale ATA davanti alla Prefettura

Oggi alle 15 il personale ATA e le sigle sindacali si sono trovati davanti alla Prefettura di Verona per protestare contro i tagli al personale e i pesanti carichi di lavoro.

presidio scuola prefettura

Si sono trovati davanti ai palazzi della Prefettura alcuni appartenenti del personale ATA e le organizzazioni sindacali per le scuole, che oggi alle 15, hanno protestato contro la mancata programmazione del sistema di reclutamento del personale e contro i continui tagli sui dipendenti.

In una nota stampa delle segreterie sindacali di CISL Scuola, UIL Scuola, FLC CGIL, GILDA UNAMS e SNALS Confsal, si afferma che «la previsione è diventata realtà, con il risultato che per effetto dei pensionamenti anticipati per quota 100, abbiamo 2 segreterie scolastiche su 3 sprovviste di Direzione Amministrativa, che assieme alla Direzione Scolastica, costituisce elemento imprescindibile per il corretto funzionamento degli Istituti. In aggiunta a ciò per il nuovo anno scolastico in organico mancheranno più di 150 unità di personale ATA, che permettono l’apertura regolare degli edifici scolastici nonchè l’adempimento delle pratiche amministrative a partire dalla liquidazione dello stipendio per il personale supplente» si legge nel comunicato stampa

«Una situazione veramente drammatica, perchè oltre a compromettere in modo irreparabile il regolare funzionamento del servizio scolastico, può ingenerare l’interruzione del servizio e minacciare in modo grave la sostenibilità fisica dei carichi di lavoro e la salute del personale in servizio! È il risultato gravissimo di una mancata programmazione che dura da anni sul sistema di reclutamento e di continui tagli sulla spesa del personale della scuola, con particolare accanimento nei confronti del personale ATA. – continuano i sindacatiMa ancora più grave è che nella Scuola da anni si sopperisce a queste mancanze assegnando l’incarico ad Assistenti Amministrativi che spesso sono “obbligati” a svolgere la funzione dei DSGA e costringendo i collaboratori scolastici e/o Assistenti amministrativi ad orari straordinari e/o ad un’organizzazione dell’orario in modo spezzato e su più sedi nonostante non sia previsto dal contratto»