Ruba soldi e biglietti dell’autobus, arrestato 20enne

Il giovane, pregiudicato, aveva rubato soldi e biglietti dallo zaino dell'autista dell'autobus. Per lui sono scattate le manette.

carabinieri bussolengo

I Carabinieri della Stazione di Bussolengo hanno tratto in arresto un 20enne, originario di Negrar, colto in flagranza del reato di furto aggravato.

La mattina di ieri una pattuglia dei carabinieri di Bussolengo è stata inviata dalla Centrale Operativa del Comando Compagnia di Peschiera del Garda presso la fermata dell’autobus di Bussolengo, in Largo Sandro Pertini. La richiesta era pervenuta dall’autista della linea 102, in servizio tra Verona Porta Nuova e Pescantina che, nella sua telefonata, aveva segnalato di aver subìto un furto di denaro da parte di uno dei passeggeri presenti sull’autobus.

Nello specifico il richiedente, verso le 10, si era accorto che qualcuno dei passeggeri aveva rubato denaro e quattro carnet di biglietti dal suo zaino riposto su un sedile due file dietro rispetto al suo. A quel punto ha fermato l’autobus e si è rivolto a uno dei passeggeri che maneggiava con atteggiamento sospetto il suo zaino, chiedendogli di aprirlo. Quest’ultimo ha acconsentito aprendolo per un istante per poi richiuderlo repentinamente; ciò nonostante, l’autista è riuscito comunque ad intravedere il portamonete che gli era stato asportato e, considerato che il giovane continuava a negare di aver commesso il furto, ha deciso di chiamare il 112.

Dopo pochi minuti, è arrivata subito la pattuglia dei Carabinieri che ha interpellato il giovane in merito al furto. Le sue giustificazioni non hanno convinto però i militari, che hanno deciso di procedere a perquisizione personale nei suoi confronti; La ricerca ha dato esito positivo in quanto sono stati rinvenuti all’interno del suo portafogli denaro contante, oltre che 4 carnet di biglietti per corse giornaliere/chilometriche, ancora integri. Il denaro asportato, del valore di 465 euro, e i biglietti, del valore di circa 380 euro, sono stati restituiti immediatamente alla vittima mentre il 20enne è stato accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti.

Quest’ultimo, da un controllo in Banca Dati, è risultato gravato da diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona, risultando altresì sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex compagna.

Il giovane è stato quindi arrestato ed è stato giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Verona, all’esito del quale è stato condannato a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa con pena sospesa.