Robot@Garda, sul lago innovazione e robotica a portata di ragazzi

Quasi 200 ragazzi delle superiori saranno i protagonisti della terza edizione di Robot@Garda che si terrà giovedì 21 novembre, a Garda.

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Quasi 200 ragazzi delle superiori saranno i protagonisti della terza edizione di Robot@Garda che si terrà giovedì 21 novembre, a Garda.

In occasione della Settimana Europea della Robotica, la Lega Navale Italiana, sezione di Garda, Azienda Gardesana Servizi e Università di Verona hanno organizzato un’intera giornata (a partire dalle 9 del mattino) dedicata all’applicazione della robotica e dell’intelligenza artificiale in contesti di elevato valore sociale, tra cui il monitoraggio delle acque, la tutela dell’ambiente del lago di Garda, la chirurgia e la prevenzione dei reati ambientali.

Il progetto coinvolge gli studenti di sette istituti della provincia di Verona e Vicenza che potranno assistere sia alla presentazione di progetti internazionali come IntCatch (nella tensostruttura allestita davanti al municipio), che a dimostrazioni pratiche, realizzate nelle acque del lago, di droni acquatici, robot e mezzi di intervento della Polizia.

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Un drone acquatico presentato nella precedente edizione di Robot@Garda

«Ai ragazzi – ha detto il presidente di Ags Angelo Cresco – mostriamo, in modo concreto, quali sono le potenzialità della robotica e delle nuove tecnologie applicate alla tutela del nostro territorio e del lago. In particolare, come Ags presenteremo il progetto IntCatch, cioè il più innovativo progetto a livello europeo, dedicato agli impianti che trattano l’acqua piovana. Abbiamo realizzato un impianto pilota che, una volta testato, potrà essere replicato in tutti i Paesi d’Europa per diventare uno strumento di salvaguardia di ogni ambiente lacustre e marino».

Oltre a questa esperienza, gli studenti potranno conoscere e vedere le nuove tecnologie utilizzate dalla Polizia, i robot impiegati negli interventi e la robotica applicata alla chirurgia, con alcuni dei più importanti esperti a livello internazionale, tra cui il professor Paolo Fiorini.

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