Nigrizia, «contro ogni atto di razzismo»

Il direttore di Nigrizia interviene sul clima di odio e violenza in aumento nel paese, ribadendo la necessità di una convivialità delle differenze.

Filippo Ivardi Ganapini, direttore di Nigrizia

«In questi giorni, in Italia, riaffiorano con forza parole e gesti di razzismo e odio. Accade sulle strade, sui campi di calcio, sui social e sulle carrozze dei treni. I bersagli di chi vuole escludere sono gli africani e coloro che vengono etichettati come “stranieri”». A dirlo è Filippo Ivardi Ganapini, direttore di Nigrizia, rivista nazionale con sede a Verona pubblicata ininterrottamente dal 1883.

Nigrizia, che per fedeltà alla sua missione è schierata da sempre con i più deboli e con le parole del suo direttore ribadisce il suo “no” a una società che cataloga i cittadini secondo il colore della pelle, la religione, l’appartenenza etnica, la cultura.

«Siamo impegnati, insieme a tantissimi altri compagni di strada, a promuovere la convivialità delle differenze per costruire una società radicalmente altra, fraterna e giusta. In Italia e in ogni angolo del mondo. – prosegue il direttore – Siamo vicini alla senatrice Liliana Segre, al giornalista Nello Scavo, ai fratelli e sorelle di origine africana che si sentono insultati nella dignità. E chiamiamo ogni singola persona a battersi per un mondo che non perda mai di vista l’umanità«.

«Chiediamo a tutti coloro che condividono il nostro percorso di denunciare senza paura ogni atto di razzismo. – chiosa Ganapini – Aiutiamoci reciprocamente ad affermare, con il nostro stile di vita, quel sogno di fratellanza universale che ci accomuna e ci sprona».