Nigrizia, «contro ogni atto di razzismo»
«In questi giorni, in Italia, riaffiorano con forza parole e gesti di razzismo e odio. Accade sulle strade, sui campi di calcio, sui social e sulle carrozze dei treni. I bersagli di chi vuole escludere sono gli africani e coloro che vengono etichettati come “stranieri”». A dirlo è Filippo Ivardi Ganapini, direttore di Nigrizia, rivista nazionale con sede a Verona pubblicata ininterrottamente dal 1883.
Nigrizia, che per fedeltà alla sua missione è schierata da sempre con i più deboli e con le parole del suo direttore ribadisce il suo “no” a una società che cataloga i cittadini secondo il colore della pelle, la religione, l’appartenenza etnica, la cultura.
«Siamo impegnati, insieme a tantissimi altri compagni di strada, a promuovere la convivialità delle differenze per costruire una società radicalmente altra, fraterna e giusta. In Italia e in ogni angolo del mondo. – prosegue il direttore – Siamo vicini alla senatrice Liliana Segre, al giornalista Nello Scavo, ai fratelli e sorelle di origine africana che si sentono insultati nella dignità. E chiamiamo ogni singola persona a battersi per un mondo che non perda mai di vista l’umanità«.
«Chiediamo a tutti coloro che condividono il nostro percorso di denunciare senza paura ogni atto di razzismo. – chiosa Ganapini – Aiutiamoci reciprocamente ad affermare, con il nostro stile di vita, quel sogno di fratellanza universale che ci accomuna e ci sprona».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






