Morte bianca di Vallese, la CISL richiama le aziende

Fabrizio Creston del Dipartimento Industria invita ancora una volta le aziende che accolgono personale in appalto, subappalto o in ogni caso esterne all’azienda, di comunicarlo ai RLS.

«La CISL di Verona è vicina alla famiglia. Qualunque persona perda la vita lavorando, sia essa imprenditore o dipendente è una tragedia». E’ quanto si legge nella nota diffusa oggi a firma del delegato CISL per il Dipartimento industria Fabrizio Creston.

«L’inversione di rotta è possibile, seppure molto mondo produttivo oggi faccia finta di non vederla: come abbiamo chiesto al Prefetto le aziende che accolgono personale in appalto, subappalto o in ogni caso esterne all’azienda stessa devono comunicarlo ai RLS e dove non presenti ai tecnici della sicurezza provinciali presso gli enti bilaterali. Questo permetterebbe di poter supportare le aziende nell’adozione di misure utili a proteggere le persone e davanti a comportamenti ostativi a segnalare immediatamente agli organi ispettivi. Ricordiamo come in quest’area della provincia, molto dinamica ed in evoluzione che vede insediamenti mettallurgici, logistica e distribuzione, abbiano perso la vita molte persone, tra cui, ieri, Pierluigi Bonetti.

Ingegnere di 61 anni, è morto ieri sul lavoro a Oppeano (Verona). Bonetti stava lavorando, su una scala a cinque metri di altezza da terra, ad un impianto elettrico della Cablog (azienda della logistica) quando, secondo quanto riportato dalla stampa locale, è caduto al suolo morendo sul colpo.

Bonetti era responsabile tecnico e contitolare della Bonetti Soluzioni Energetiche di San Giovanni Lupatoto. E’ il quarto infortunio mortale in tre anni che avviene nell’area industriale di Vallese di Oppeano, area in forte espansione nel settore della logistica. Il 17 dicembre dello scorso anno, cadendo dal tetto della Acciaieria FDF dove stava svolgendo lavori di manutenzione, ha perso la vita Pietro Perricci, 64 anni di Villafranca, dipendente di una ditta esterna.

Il 31 gennaio del 2018 il quarantaduenne Maurizio Cossu di Salò, è rimasto ucciso colpito da una barra di acciaio mentre svolgeva lavori di manutenzione agli impianti della Acciaieria ASO. Il 9 settembre del 2017 un operaio Ioan Craiu di 32 anni mentre stava caricando alcune sbarre in acciaio è colpito a morte da un sospeso. Anche lui stava lavorando in una acciaieria: la Nlmk Verona.