Si intitola “Prima della pioggia” la maxi esercitazione della Protezione Civile del comune di Verona, che si terrà i prossimi 6 e 7 settembre per verificare il funzionamento e l’efficienza della macchina operativa in caso di emergenza meteo e che coinvolgerà 18 squadre per un totale di 200 volontari.

Un evento su cui la protezione civile sta lavorando da almeno tre mesi, memori del maltempo che nel settembre e nell’ottobre 2018 ha provocato danni in città e in tutto il Veneto.

Due saranno i cantieri previsti durante l’esercitazione, Verona città, dove saranno monitorati i corsi d’acqua principali e saranno simulate diverse attività di recupero subacqueo e in calata dal ponte, e Val Borago, dove saranno impegnate le squadre cinofile dell’ANA e Argo91 per il ritrovamento di alcuni escursionisti.

L’ALLERTA

A partire dalla mezzanotte di venerdì sera, saranno tutti allertati. Dalla sala operativa della Polizia municipale, alla Consulta di Protezione civile, con le sue associazioni: Croce Verde, Croce Bianca, così come Associazione nazionale Carabinieri e quella degli Alpini, Unità cinofile, Club subacqueo scaligero, Sommozzatori e Speleologi.

In città numerosi saranno gli interventi simulati. All’Arsenale sarà allestita la postazione operativa avanzata. A Castelvecchio verrà recuperato un ciclista caduto in acqua e bloccato sotto il ponte, ma anche un pescatore tramite calata. In lungadige Attiraglio sarà monitorato ponte Catena, verranno studiate possibili deviazioni del traffico e controllate le rive del fiume. I volontari interverranno anche per arginare una esondazione del Lorì, con apertura della chiavica e avviando le motopompe. Su tutti i ponti saranno posizionate le paratie. Al boschetto le squadre cercheranno un disperso con l’ausilio dell’unità cinofila.

L’altra postazione di intervento sarà ad Avesa, in Val Borago, dove verrà simulata la ricerca di escursionisti dispersi a causa maltempo. Alle 17 tutte le squadre rientreranno alla centrale operativa e le attività si concluderanno.

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