Le Iene a Verona per il “caso Balotelli”
Si era vociferato dell’arrivo delle Iene a Verona, per indagare sul “caso Balotelli”, e così è stato. È infatti andato in onda ieri sera il servizio realizzato da Nicolò De Vitiis sulla polemica scoppiata a Verona dopo i presunti cori razzisti contro Balotelli urlati da alcuni tifosi gialloblù durante la partita tra Hellas e Brescia di domenica scorsa.
Una vicenda che ha fatto indignare i più e che si è allargata a tutta l’Italia, raccogliendo le reazioni del mondo politico, sportivo e televisivo nazionale, uniti nel condannare l’episodio.
Eppure dal servizio di ieri sera, che avrebbe potuto riscattare l’immagine di Verona e dei veronesi, l’impressione è che sia successo quasi il contrario. Intervistato dal programma di Mediaset, il sindaco Federico Sboarina ha confermato di non aver sentito i cori durante la partita e che, trattandosi di poche persone responsabili del gesto, non si tratterebbe di un vero e proprio “coro”. Il primo cittadino è stato poi incalzato dal giornalista affinchè mandasse un oggetto, un simbolo di pace da parte della città a Balotelli: un pallone con gli autografi della squadra femminile dell’Hellas Verona.
Il tour delle Iene, però, non si è limitato a Palazzo Barbieri. De Vitiis ha infatti provato a intercettare qualche tifoso gialloblù in un bar vicino allo stadio dove, tra gli avventori che hanno condannato il gesto di Balotelli, uno ha sfoggiato con orgoglio una foto di Benito Mussolini come sfondo del proprio cellulare dicendo che il calciatore del Brescia «si è meritato i cori». Reazione «inaspettata», come l’ha definita il giornalista, quella invece di un prete, tifoso del Verona, che non ha voluto proferire parola sulla vicenda.
Mosca bianca, all’interno del servizio, Nicola, un tifoso dell’Hellas che si è schierato contro il gruppo di ultrà affermando che «non tutti i tifosi del Verona sono razzisti, ma quando c’è bisogno di dimostrarlo, nessuno ci mette la faccia» e ha accettato di incontrare Balotelli per portargli le scuse a nome della città.
Lo stesso Balotelli, intervistato sempre dalle Iene, ha detto di non essere «arrabbiato con Verona, ma con i pochi scemi che hanno fatto i cori. Devono punire quelli, non l’intera curva, che non c’entra. Anzi, la curva è il bello del calcio».
Intanto, ieri è la Procura della Repubblica di Verona ha aperto due fascicoli d’indagine, per l’ipotesi di reato di violazione della legge Mancino sull’istigazione alla discriminazione razziale, in merito alle dichiarazioni radiofoniche di Luca Castellini alla radio dopo la partita e per gli ululati contro Mario Balotelli partiti dal settore ‘Poltrone Est’ dello stadio Bentegodi.
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