Innovationlab, a Verona le palestre diventano digitali

Il bando prevede un finanziamento di 70 mila euro che sarebbe utilizzato per allestire due spazi in città.

L’annuncio stamane durante la conferenza di presentazione dell’evento sulla tecnologia e sull’innovazione che si terrà giovedì 18 maggio presso l’Ordine degli Ingegneri. 5mila euro complessivi messi dall’Associazione, destinati a tre studenti di universitari di Informatica ed Economia e Commercio dell’ateneo scaligero. Lo scopo è quello di presentare ad ottobre uno studio di fattibilità veronese del progetto lombardo “E015” .

Di certo non mancano in città le palestre per l’allenamento del corpo. Ma a Verona potrebbero arrivare anche le prime in formato digitale, per esercitare la mente. Spazi allestiti con pc e attrezzature tecnologiche dove i cittadini, soprattutto bambini e anziani, potranno mettersi alla prova, guidati e accompagnati da dei tutor. E imparare ad utilizzare in maniera consapevole le nuove tecnologie.

Il Comune di Verona ha partecipato al bando regionale per la costituzione di ‘Innovationlab’, le cosiddette palestre digitali, e per la diffusione della cultura degli ‘open data’, utilizzati per i servizi online.

Il bando prevede un finanziamento di 70 mila euro che sarebbe utilizzato per allestire due spazi in città, uno nelle sale di un’associazione in via San Nazaro e l’altro o alla biblioteca di ponte Crencano o al centro anziani di Parona. Valore aggiunto è il coinvolgimento di altre realtà, primi tra tutti alcuni Comuni limitrofi. Se Verona si aggiudicherà l’erogazione, infatti, saranno altre tre le palestre digitali che sorgeranno sul territorio, esattamente a San Giovanni Lupatoto, San Pietro In Cariano e Buttapietra.

Alla stesura del progetto ha contribuito anche il dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Verona. Il servizio di tutoraggio sarà curato da alcune associazioni scaligere che verranno individuate a fine anno, dopo gli esiti del bando di gara.

«Si tratta di una progettualità condivisa – ha spiegato stamattina in conferenza stampa l’assessore all’Innovazione e smart city Francesca Toffali -, abbiamo infatti voluto coinvolgere altri Comuni, enti e associazioni. L’iniziativa è mirata a due fasce d’età, i bambini che devono essere indirizzati ad un uso consapevole e non ossessivo delle nuove tecnologie e gli anziani che, invece, hanno bisogno di imparare o aggiornarsi. Un progetto all’avanguardia che speriamo di poter concretizzare quanto prima».

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