Un Parco della cultura urbana integrato con la cinta magistrale, Porta Palio e Porta San Zeno, da sottrarre al degrado attraverso un concorso di progettazione in due fasi aperto a tutti gli architetti, anche senza curriculum.

Il progetto è stato avviato a maggio 2018 con la mozione del consigliere Andrea Velardi e ha ottenuto l’autorizzazione sia del Demanio, proprietario dell’area, che della Soprintendenza.

Oggi la presentazione in sala Arazzi con l’assessore Ilaria Segala e il presidente di Amt Francesco Barini, insieme al presidente della commissione Politiche giovanili e primo firmatario della mozione per la realizzazione del ‘parco della cultura urbana’ Andrea Velardi e ai presidenti delle commissioni urbanistica Matteo De Marzi e Arsenale Paola Bressan.

«Ottenere le autorizzazioni necessarie è stato un percorso lungo ma obbligatorio – ha detto l’assessore alla Pianificazione – Ora abbiamo il via libera per dare avvio alla progettazione vera e propria. Si tratta di un’area con grandi potenzialità, che deve diventare luogo vissuto da cittadini e turisti, così come tutte le mura magistrali e i compendi militari presenti sul territorio comunale. Ricordo che è già in fase avanzata la progettazione per illuminare le mura cittadine, un elemento che contribuirà a rendere questo patrimonio storico-monumentale non solo più bello e visibile ma anche più sicuro».

«Un esempio di ottima collaborazione tra l’Amministrazione e le sue aziende partecipate – ha detto soddisfatto Barini -. Amt mette a disposizione 35 mila euro per il concorso di idee, convinta nella bontà di un progetto che punta a valorizzare i giovani e le loro passioni, dotandoli di uno spazio completamente riqualificato».

A settembre sarà pubblicato il concorso a premi rivolto ai giovani architetti che vorranno partecipare con una proposta ideativa. Ai professionisti sarà chiesto di pensare alla riqualificazione dell’area tra Porta Palio e Porta San Zeno, 4 mila metri quadrati nel vallo esterno alla cinta magistrale, lungo viale Galliano. Il vincitore si aggiudicherà la progettazione esecutiva del parco e la direzione lavori.

«Verona avrà il suo parco della cultura urbana – aggiunge il consigliere Velardi -, che non sarà solo skate park ma un’area di aggregazione per il tempo libero, che metterà finalmente fine all’incuria di un’area a ridosso dal centro. Ai giochi olimpici del 2020 parteciperanno per la prima volta le cosiddette discipline urbane, oggi sempre più praticate dai nostri giovani. Riconoscerne l’importanza dimostra l’attenzione dell’Amministrazione verso le nuove generazioni, ma anche l’apertura verso le forme di micro mobilità sostenibile, come ad esempio il monopattino».

Un parco naturale rivolto principalmente ai giovani, che sono alla continua ricerca di spazi dove incontrarsi e trascorre alcune ore di sport all’aria aperta, ma anche per le famiglie, che troveranno un’area attrezzata nel verde a pochi passi dal centro storico.

La progettazione dovrà anche prevederne l’integrazione e la connessione con lo spazio esistente, ovvero con la cinta magistrale, le due Porte cittadine Palio e San Zeno ma anche l’area delle piscine Lido, per una riqualificazione che sia il più armoniosa possibile e tenga conto del contesto in cui si inserisce.