Generazione Verona: «La città va valorizzata e riqualificata»

Ieri sera si è tenuto il primo incontro di Generazione Verona con i cittadini in 6^ Circoscrizione. Tanti i temi affrontati, tra cui quello della rivalorizzazione della zona est della città.

generazione verona

È partito ufficialmente martedì sera il cammino di Generazione Verona di Fabio Venturi con un incontro pubblico presso il Centro Tommasoli in 6^ circoscrizione. Di fronte ad un centinaio di persone i Cocai hanno “preso il volo” destinazione elezioni comunali #Verona2022.

«Noi crediamo che Verona debba scrivere oggi il proprio futuro e scegliere che città vuole diventare – afferma Venturi – noi vogliamo scrivere e vivere il sogno veronese e mettiamo le nostre idee a disposizione della città per generare una discussione positiva, seria e leale. La volontà è di creare un gruppo civico tenendo fuori temi etici ed ideologici. Vogliamo parlare di città! Massimo rispetto per le opinioni di tutti ma ci sono temi che non competono al Comune di Verona. – continua Venturi – Abbiamo scritto in questi mesi un documento programmatico aperto, aperto perché di giorno in giorno viene e verrà aggiornato dalle esperienze nostre e delle gente che ci è vicina. Partiamo oggi, ogni mese d’ora in poi gireremo tutti i quartieri per incontrare i Veronesi. Non vogliamo solamente sentire cosa pensa la gente ma condividere assieme un percorso fatto di proposte, idee e dibattito. Cerchiamo concretezza e realismo evitando contrapposizioni tra chi governa e chi si oppone. Siamo e saremo uomini liberi!».

Durante la serata Venturi si è soffermato dapprima su alcune idee per la città per poi entrare nel dettaglio con un focus dettagliato sulla zona est di Verona.

«Lo stadio non è una priorità della città. È un tema carino ma non fondamentale. Se proprio bisogna farlo meglio buttare giù il Bentegodi e spostare il nuovo centro sportivo da un’altra parte per riqualificare un quartiere molto popolato. – ha spiegato Venturi – Per quanto riguarda Central Park: stiamo parlando di una zona immensa, a nostra avviso va bene che una parte di questa sia dedicata a verde pubblico mentre un’altra dovrebbe contenere edifici e strutture a servizio della città. Non serve un mega parco dietro la stazione, non serve a nulla se non sappiamo gestire quelli che abbiamo».

A tenere banco, secondo Generazione Verona, dovrebbero essere temi più importanti come l’Arsenale e Ikea. Ma durante l’incontro si è parlato anche di altri progetti per la città. Tra questi il filobus, la riqualificazione delle Torricelle, dell’ex carcere Campone e di Basso Acquar.

Grande attenzione è stata posta anche sulla zona est di Verona, dove alcuni dei punti nevralgici, se valorizzati a dovere, potrebbero contribuire a rendere Veronetta e Borgo Venezia quartieri più vivibili: in particolare si è parlato del rilancio della stazione di Porta Vescovo e del Parco Adige Sud, del collegamento tra Valpantena, Valpolicella e Verona Nord, dell’applicazione di tecnologie “smart city” al quartiere di Borgo Venezia piuttosto che in centro e della riqualificazione di alcuni rioni storici della città.

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