Rolex, catenine d’oro bianco e giallo, orecchini, per un totale di due chili d’oro. Tutto provente di furti in abitazione, probabilmente, quello che è certo è che parte di quanto trovato nell’indagine congiunta di Polizia scaligera e Carabinieri di Villafranca, è da ricondurre al furto in un’abitazione in Corso Milano dello scorso 25 luglio. Da quel giorno le forze dell’Ordine si sono messe al lavoro e si sono subito concentrate su un’auto, una Fiat Croma, che era stata immortalata subito dopo la rapina ad 1 km di distanza. Polizia e carabinieri hanno così cominciato l’attività di osservazione e di pedinamento dell’auto, che l’8 agosto è stata vista andare a Montorio, in una zona periferica, per abbandonare attrezzi come torce, fascette di plastica e capi scuri.

L’uomo, Jioka Gjon, 27 anni, residente in Albania, una volta fermato, l’11 agosto, al casello di Verona Est, aveva cercato anche di forzare il posto di blocco, andando a sbattere prima contro l’auto dei carabinieri e poi contro quella della Polizia (in borghese), guadagnandosi quindi le denunce per danneggiamento e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Ora le forze dell’Ordine si rivolgono ai veronesi che in quel periodo hanno subìto furti, nella speranza di poter restituire i beni ai legittimi proprietari.

Per informazioni, si possono contattare la Questura di Verona, i Carabinieri del Comando di Villafranca e quelli di Verona.

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