Sempre più accese le polemiche sulla gestione del progetto filobus, ora che i cantieri sono entrati nella fase calda. L’ex sindaco di Verona Flavio Tosi oggi in conferenza stampa ha ribadito che attribuire i disagi di un mancato piano di comunicazione dei lavori alla giunta precedente – sostituita ormai due anni fa – è «quantomeno imbarazzante».

«Il sindaco Sboarina, l’assessore Polato e il presidente di Amt Barini vanno nelle assemblee pubbliche nei quartieri a coprirsi di alibi e a dire menzogne, per esempio che la mia amministrazione non ha fatto le varianti nei punti critici del tracciato» ha detto il leader di Fare! « Sono ridicoli e imbarazzanti. Le varianti da portare avanti vennero definite già a fine 2016, quando demmo la priorità alla partenza dei lavori per non perdere i finanziamenti statali, più volte a rischio nel corso degli anni, quindi subito dopo l’amministrazione ed Amt avrebbero proceduto con le varianti: lo ha confermato in un’assemblea pubblica lo stesso direttore generale di Amt Carlo Alberto Voi

«Il problema – ha proseguito poi Tosi — è che Sboarina, Polato e Barini in due anni non le hanno nemmeno mandate al ministero per cocciutaggine perché – nonostante la loro stessa delibera del luglio scorso – in via Pisano a borgo Venezia si sono fissati sul doppio senso, mentre in via San Paolo a Veronetta vogliono costruire la galleria pedonale e non sfruttare il senso unico alternato con semaforizzazione».

«È surreale, se non tragicomico – ha poi evidenziato l’ex primo cittadino di Verona – il fatto che loro siano andati in assemblea pubblica in borgo Venezia mostrando una mozione (la numero 1255) per le varianti fatta in fretta e furia e copiata dalla mia precedente, la 1253».

Dal versante opposizione, il gruppo consiliare Pd ha oggi depositato una mozione per impegnare l’amministrazione comunale a sospendere la riscossione di alcune tasse comunali (rifiuti, pubblicità, occupazione suolo pubblico) a favore delle attività commerciali e artigianali ubicate lungo i cantieri del filobus.

“La cantierizzazione molto invasiva del filobus – si legge nella mozione a firma Stefano Vallani, Elisa La Paglia e Federico Benini – determina la chiusura di strade, l’eliminazione di parcheggi, passaggi pedonali e marciapiedi, con evidenti e pesanti ripercussioni sulle attività artigianali e commerciali che si affacciano sulle vie interessate dai lavori partiti a giugno e destinati a durare ancora per molti mesi”.

“Chiediamo pertanto che il Comune fornisca un segno tangibile di vicinanza alle imprese in sofferenza sospendendo la riscossione delle tasse comunali, alcune delle quali, peraltro, non avrebbe alcun senso continuare a riscuotere in una situazione simile” continua la proposta.

Anche l’associazione Azione Comunitaria si è attivata per sollecitare i cittadini ad «avviare un comune percorso di cambiamento per ciò che riguarda la viabilità (nella settima circoscrizione)  e le condizioni di vita nel Quartiere» e ha indetto per mercoledì 26 giugno, alle ore 20.45 presso la ex Sala Consiliare di Madonna di Campagna un incontro di approfondimento civico. 

 

 

 

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