Etichetta intelligente per i vini lgt veneti di alta qualità” è il progetto di ricerca innovativo, finanziato dalla Regione Veneto, prodotto in sinergia tra i dipartimenti di Economia aziendale e di Informatica dell’università di Verona e Vignaioli Veneti, la cooperativa di produttori di vini veneti di alta qualità. La ricerca rientra nell’ambito del programma di Sviluppo rurale 2014-2020.

Il progetto, di durata triennale, coinvolge i partner Francesco e Michele Montresor, dell’azienda vitivinicola Ottella, Michele e Amedeo Tessarin, della società agricola Ca’ Rugate, Roberta Bricolo, Franco Piona e Luciano Cavalchina, dell’azienda agricola Gorgo, Luigi Caprara, dell’azienda agricola Villa Medici e la società Studio 3A srl.

«Oggi – ha spiegato Diego Begalli, docente di Economia ed estimo rurale – ci siamo riuniti al polo Santa Marta dell’università di Verona per presentare l’iniziativa multidisciplinare tra l’università e i Vignaioli veneti sull’etichetta intelligente da applicare ai vini Igt di alta qualità della regione».

L’idea è nata dalla necessità di identificare uno strumento a garanzia del rapporto di fiducia tra azienda e cliente: per adempiere a questo bisogno è stato elaborato un sistema che associa, in modo univoco, il codice QR all’etichetta della bottiglia di vino. Questo metodo tutela il produttore da eventuali frodi e, allo stesso tempo, consente al compratore di verificare, tramite un’app, l’autenticità del prodotto.

«Il progetto di ricerca – ha sottolineato Michele Montresor, presidente di Vignaioli veneti e co-titolare di Otella – permette a noi aziende di fornire un servizio di comunicazione, tracciabilità e riconoscibilità dei prodotti contenuti nei nostri cataloghi, spiegando al consumatore la vocazione di questi vini. Ci consente, inoltre di comunicare la mission di Vignaioli veneti e l’idem sentire valoriale che accomuna le aziende della cooperativa, ovvero la volontà di essere custodi del territorio, promotori della qualità e dell’identità del vino veneto nel mondo».

«Il dipartimento di Informatica – ha aggiunto Roberto Giacobazzi, docente di Informatica dell’università di Verona – collabora al progetto fornendo soluzioni tecnologiche per la tracciabilità dei prodotti e antifrode. L’idea è quella di fare in modo che le etichette possano veicolare la storia del vino, della sua produzione e del territorio».

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