Croce: «Non ci si può fidare di Sboarina»
Questa mattina, durante una conferenza stampa a Palazzo Barbieri, Michele Croce di Prima Verona ha fatto il punto sulla vicenda, legata ad Agsm, che lo ha visto protagonista negli scorsi mesi.
L’esposto di un privato cittadino aveva gettato ombre sull’operato dell’ex presidente Agsm Croce, che è poi decaduto dalla carica in seguito alle dimissioni di tutti gli altri consiglieri del Cda. Nella vicenda, la rottura politica fra il sindaco Sboarina e Croce.
Otto mesi dopo, arriva la richiesta di archiviazione da parte del PM dell’indagine penale riguardante Croce perché «non sussistono fatti di rilievo penale», annuncia il diretto interessato.
Nell’ordinanza della Procura si richiama l’operato di Croce «conforme ai principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità, avente come obiettivo un interesse pubblico, e cioè il vantaggio derivante all’ente dal risparmio di spesa» (nella procedura di selezione del Direttore Generale), e ancora effettuato in «applicazione del principio di rotazione, a fronte dell’espletamento dell’incarico con scrupolo professionale, in ragione degli importi percepiti assolutamente congrui e anzi a corrispettivo minore» (prestazioni avv. Tirapelle).
«Non c’è giustizia senza verità» è il commento di Michele Croce. «E la verità, anche se lentamente, proprio come 5 anni fa nei processi Agec, bisogna saperla aspettare perché alla fine arriva sempre, anche in Agsm».
«È una Verità che certifica come il Sindaco abbia fatto fuori Croce da Agsm tradendo una alleanza con il suo movimento civico che pure gli aveva permesso di diventare primo cittadino di Verona. Siamo quindi in presenza di un tradimento non solo verso l’alleato Croce, ma soprattutto verso tutti quei cittadini che si erano fidati di Federico Sboarina, votandolo al ballottaggio in base all’indicazione di Michele Croce».
«Le domande ora – continua Croce – sono due: come ci si può fidare di un Sindaco senza scrupoli, pronto a fare di tutto, anche tradire gli alleati raccontando bugie ai cittadini, pur di perseguire i suoi fini personali, di poltrone?».
«E ancora: come ci si può fidare di un sindaco pronto a svendere Agsm ai milanesi dopo aver fatto fuori l’ultimo baluardo, il presidente Croce, che la difendeva e la proiettava verso l’espansione veneta e triveneta?».
«La risposta, ovvia e dolorosa, è che non ci si può più fidare di Federico Sboarina. Tutti i movimenti e i partiti che gli hanno permesso di arrivare a essere sindaco di Verona ne prendano atto, come abbiamo fatto noi di Prima Verona. Si tratta di fare un atto di coerenza, di coraggio, per salvare Verona».
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