Addio Verona Pulita, da oggi c’è Prima Verona

Presenta questa mattina a Palazzo Barbieri la nuova sigla politica alla quale aderiscono l'ex presidente di Agsm Michele Croce, già fondatore di Verona Pulita, e il consigliere comunale Mauro Bonato. In Prima Verona presenti anche associazioni e altri soggetti politici.

“Un nuovo cantiere civico in riva all’Adige”. Così Mauro Bonato capogruppo in comune e Michele Croce, già presidente di Agsm hanno definito la presentazione della nuova sigla politica “Prima Verona”, avvenuta oggi a Palazzo Barbieri.

«Con il cambio del nome e del simbolo – ha dichiarato Mauro Bonato – Verona pulita confluisce in un contenitore di associazioni e soggetti politici che sarà denominato Prima Verona. Scopo principale è mettere al centro i veronesi dell’azione amministrativa affinché diventino i veri protagonisti e ne abbiano i maggiori benefici. Non avremmo alcuna collocazione politica visto che la categorie destra, centro e sinistra sono oggi superate. Al centro ci saranno quali protagonisti i cittadini veronesi».

Le battaglie di Prima Verona: «Agsm non dovrà essere svenduta ai milanesi né a nessun altro; il Filobus non potrà penalizzare la città; Amia dovrà essere una società in house; Agec non potrà fare utili a scapito dell’aumento delle mense scolastiche; l’adozione della variante 23 dovrà avere dei criteri chiari e oggettivi perché la riduzione di oltre 1200 osservazioni non potrà essere fatta solo per delle ripicche di sapore politico; lo Stadio andrà fatto solo se i cittadini lo vorranno; in alcune zone non potranno essere spente le luci pubbliche in nome di una ipotetica legalità riscoperta da un assessore il cui obiettivo è solo mantenere la sua poltrona. Saremo contro le scelte calate dall’alto senza che vi sia una condivisione con i veronesi e con la città».

Mauro Bonato e Michele Croce

«Con la pulizia della città da corrotti e corruttori (Giacino, Agec, ecc.) Verona Pulita ha compiuto ed esaurito il suo compito. – afferma Croce – Oggi c’è una nuova grande necessità: mettere gli interessi dei cittadini e del territorio al centro delle scelte amministrative. Ci pare che ciò non stia sempre avvenenendo, come precisato da Mauro Bonato su alcuni importanti temi. Ci pare soprattutto che la città sia ferma, inattiva. Ecco quindi l’esigenza di dare una scossa, di rianimare chi è stato eletto e chiamato a guidarla. C’è un programma scritto a quattro mani tra me e il sindaco ed approvato dal consiglio comunale: che si cominci ad attuarlo. Insomma: sveglia e l’interesse di Verona e dei Veronesi prima di tutto. Prima degli interessi di Milano, degli interessi personali, di quelle dei partiti».

Nel simbolo, al centro, la figura stilizzata di Cangrande I Della Scala, che non fu mito ma il più importante personaggio nella storia dell’Italia delle Signorie del XIV e XV secolo. Definito da Dante, Boccaccio, Petrarca il più grande statista e stratega del suo secolo, seppe unire il genio belligerante e conquistatore alle abilità dell’uomo politico, dell’avveduto amministratore, del munifico mecenate. Il più grande scrittore di tutti i tempi, Dante Alighieri, a Verona per anni trovò rifugio ed ispirazione e gli dedicò il Paradiso.

Nelle prossime settimane verranno presentate le associazioni, i movimenti, i comitati che aderiranno al nuovo progetto civico, che parte da Verona, interesse la provincia, guarda al Veneto. Entro la fine di ottobre si celebrerà infine il congresso fondativo in un evento pubblico.