Crisi di Governo. Ciro Maschio: «Conte era il vice dei vice. Ora al voto»

Il parlamentare e consigliere comunale Ciro Maschio (Fratelli d'Italia), commenta la situazione politica: «La spina al Governo doveva essere staccata molto prima».

Ciro Maschio

È duro il giudizio di Ciro Maschio sul Governo, sull’avvio della crisi e sulle prospettive più quotate al momento, ovvero di un accordo Pd-5 Stelle. Abbiamo raggiunto oggi al telefono il deputato di Fratelli d’Italia e presidente del consiglio comunale di Verona.

Maschio giudica con distacco l’operato di Giuseppe Conte, rimprovera a Matteo Salvini i tempi e i modi di avvio della crisi e ribadisce che l’unica opzione dovesse essere il voto anticipato.

«A Matteo Salvini è sfuggita di mano la gestione dei tempi e modi della crisi, mentre sullo sfondo era già pronto un “inciucio” Pd-5 Stelle-Leu per fare un nuovo Governo. Questo scenario è una presa in giro nei confronti degli italiani, che alle Europee hanno scelto in larga maggioranza il centrodestra».

«Parole come “responsabilità”, “bene del Paese” sono solo giri di parole di Pd, Movimento 5 Stelle e Leu che per vari motivi sono terrorizzati dal voto e quindi sono disponibili a mettere in piedi qualsiasi tipo di Governo. Fratelli d’Italia è sempre rimasta sulla stessa linea: elezioni anticipate».

«Secondo noi, la spina al Governo doveva essere staccata molto prima, subito dopo le europee» dice Maschio. «I tempi ora prestano il fianco a giustificazioni come il voto della legge di bilancio ed evitare l’esercizio provvisorio. Pretesti offerti a chi vuole creare un nuovo “governo-pasticcio”».

Sulla figura di Giuseppe Conte, l’onorevole Maschio mostra distacco. «Era di fatto il vice presidente dei vice presidenti. Una figura che, da sola, non avrebbe avuto il consenso per fare nulla. In questa fase si è ritagliato un ruolo di maggiore visibilità, ma il tema non è la figura di Conte. Il suo ruolo si reggeva su un accordo fallimentare».

«Conte emerge meglio di altri dal punto di vista istituzionale, ma la sostanza che c’è dietro non cambia», questo il riassunto.

Con l’ipotesi di un’asse centrosinistra-Movimento 5 Stelle per il Governo, si allontanerebbe l’orizzonte del voto e quindi l’urgenza di una coalizione di centrodestra, ma, prima dell’accordo giallo-verde, era quella una delle forze protagoniste.

«Il 50 per cento degli italiani vuole un Governo di centro destra» afferma Ciro Maschio. «Ovviamente siamo disponibili a creare una coalizione solo con chi mantiene una linea chiara e coerente. Vedremo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi chi saranno i protagonisti di questa nuova fase. Fratelli d’Italia prima, durante e dopo questa legislatura è sempre rimasta coerente alla linea proposta agli elettori».

«Dopo essere stati al Governo con la Lega, ora i 5 Stelle si avvicinano al Pd», è la constatazione di Ciro Maschio. Il deputato vede con sospetto il nuovo – possibile – legame e chiude con una battuta: «Francia o Spagna, purché se magna».

Guarda cosa ne pensano i veronesi: