Corso Milano, entra nel supermercato e spaventa i clienti con una catena

Entrato con una catena da bicicletta in un supermercato, un 29enne sabato ha spaventato i clienti, minacciato un addetto alla vigilanza e opposto resistenza alla Polizia.

Rossetto corso milano supermercato catena
Foto da Google Maps.

Nel pomeriggio di sabato, all’interno del supermercato “Rossetto” di corso Milano, si è presentato un uomo che, con una catena da bicicletta, ha spaventato prima i clienti, poi, incappato nel controllo dell’addetto alla vigilanza, l’ha minacciato brandendo la catena nei suoi confronti.

In seguito a una chiamata al 113 è stato richiesto l’intervento della Polizia e gli agenti delle Volanti giunti sul posto, hanno appurato che la persona segnalata si era già allontanata.

In seguito alla perlustrazione delle vie circostanti, gli agenti sono riusciti a rintracciare la persona presso il distributore di carburante “Q8”, che si trova sempre in Corso Milano.

Qui l’uomo, alla vista dei polizotti, ha attraversato la carreggiata e si è fermato al centro di questa, creando pericolo e intralcio. Raggiunto dagli agenti e messo in sicurezza, l’uomo ha opposto resistenza e ha tenuto un comportamento aggressivo anche nei confronti dei poliziotti, fino ad estrarre dalla tasca posteriore dei pantaloni un grosso cacciavite. Con questo ha tentato di colpire l’agente che lo tratteneva dal braccio per evitare che si lanciasse nuovamente al centro della carreggiata.

L’uomo è stato infine bloccato e trasportato in Questura. Lungo il tragitto ha continuato a dimenarsi con la testa e le gambe nell’abitacolo dell’autovettura di servizio.

Negli Uffici di Polizia l’uomo, di nazionalità ghanese, è stato identificato come M.G.M., 29enne, senza fissa dimora, e arrestato con l’accusa di “Minacce aggravate a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere”.

Il giovane era già noto agli agenti per essere stato protagonista di un analogo episodio, nello stesso supermercato, il giorno precedente, cioè venerdì 18 ottobre. In quell’occasione era stato denunciato in stato di libertà per i reati di “rifiuto di fornire le proprie generalità e resistenza a pubblico ufficiale”.

Stamane la locale Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto nel corso dell’omonima udienza, cui ha fatto seguito il rito per direttissima che ha visto la condanna dell’uomo a quattro mesi di reclusione con l’applicazione del beneficio della sospensione della pena.

Per quanto riguarda il suo permesso di soggiorno in Italia, gli è stato rigettata la richiesta di rinnovo, ma si trova ancora nei termini per proporvi opposizione.

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