Caso Sea Watch. Valpiana: «Finanzio la nonviolenza»

Il presidente nazionale del Movimento Nonviolento sostiene, non solo moralmente, il gesto della capitana della nave con a bordo 42 migranti ferma davanti al porto di Lampedusa e invita a finanziare il conto corrente dedicato all'organizzazione.

Non ci sta Mao Valpiana, presidente nazionale del Movimento Nonviolento, e interviene personalmente con un gesto che vorrebbe fosse condiviso da tanti italiani che in queste ultime ore si sentono indignate come lui di fronte alla vicenda che riguarda la Sea Watch.

La nave che assiste i migranti in difficoltà in mare ha forzato oggi i confini delle acque italiane, contravvenendo alle regole, ed è ora ferma davanti al porto di Lampedusa, piantonata da una nave delle Guardia di Finanza. Carola Rackete, la capitana  della Sea Watch, ha motivato la scelta per le condizioni dei 42 passeggeri a bordo, ridotti allo stremo.

Valpiana ha versato del denaro sul conto corrente dell’organizzazione indicando i riferimenti bancari. «Davanti ad una situazione di emergenza, la capitana ha fatto bene ad agire per necessità, anche se questo  comporta la violazione di leggi, in questo caso ritenute ingiuste. – sostiene l’ex consigliere regionale – La difesa ed il rispetto della vita umana sono principi universali, che  rispondono ad una legge superiore, e viene prima di qualsiasi altra legge umana».

«Sostengo perciò l’azione nonviolenta di disobbedienza civile messa in atto. Non solo, voglio esserne partecipe, come esempio di ciò che va  fatto in questi frangenti: la vita prima della legge. Ho quindi partecipato al finanziamento di questa azione umanitaria. La Sea-Watch merita sostegno contro una legge ingiusta e disumana. I contributi possono essere versati sul seguente conto bancario: IBAN: DE77 1002 0500 0002 0222 88 – BIC: BFSWDE33BER -Banca di riferimento: Bank für Sozialwirtschaft Berlin».

In questa situazione delicata, il ministro dell’Interno Matteo Salvini avverte: «Se sbarcano in Italia sequestriamo la nave».