Si va da Borgo Roma che in questi anni ha visto la realizzazione dell’Edificio Nord, il restauro del complesso ospedaliero che si avvia alla conclusione dei 4 piani e il processo di adeguamento antisismico che a regime vedrà, oltre alle due già presenti, altre 20 torri reticolari. Poi c’è Borgo Trento con l’ultimazione dell’Ospedale della Donna e del Bambino già in funzione da un paio di anni e la ristrutturazione dell’Unità Operativa della Fibrosi Cistica. Gli oltre 250 milioni di euro spesi nel triennio, oltre ai macro interventi di edilizia, sono stati utilizzati per un rinnovo del parco macchine, con l’introduzione o l’update delle tecnologie mediche nel segno di una minor invasività per il paziente e una maggiore precisione nella resa.

In agenda, come ha chiarito oggi nella Sala Consiglio di Borgo Trento, il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Francesco Cobello, c’è ancora lo svuotamento del Geriatrico, la creazione di una mensa fronte Adige per Borgo Trento e la conclusione del restauro del policlinico di Borgo Roma che, una volta terminati i lavori, avrà lineamenti simili a Borgo Trento con stanze da massimo due persone. Ultimo capitolo? La razionalizzazione dei parcheggi a Borgo Trento, questione sempre dibattuta che attende il sì della Regione. Si cercherà di ridisegnare la fisionomia del parcheggio esistente arrivando ad ottenere 1600 posti auto in totale, per dipendenti e utenti.

L’Azienda parla di un bilancio in equilibrio che permette di investire l’utile per migliorare le strutture e i servizi al cittadino, autofinanziandosi quasi del tutto.

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