Arresto Sciacca. Sesso: «Questi i veri pericoli per Verona»
Ringraziano le forze dell’ordine i consiglieri comunali Nicolò Sesso, Paola Bressan e Rosario Russo facendo riferimento al caso di cronaca che ha visto coinvolto ieri un veronese, Giuseppe Sciacca, arrestato dalla Digos per fabbricazione, detenzione e porto in luogo pubblico di ordigno esplosivo. L’arresto è stato effettuato a Cerro, dove si nascondeva Sciacca, dalla Digos di Torino in collaborazione con quella scaligera.
«Ringraziamo le Forze dell’Ordine per l’egregio lavoro fatto nel territorio veronese. – scrivono in una nota stampa i consiglieri – È stata sventata una situazione realmente pericolosa, vediamo adesso se i giornali nazionali o la sinistra locale avranno la stessa enfasi nel gridare al pericolo, come hanno fatto le settimane scorse con i ‘Bu’ dello stadio. Stavolta però c’è un criminale vero, Giuseppe Sciacca, già noto bombarolo appartenente a gruppi anarchico-insurrezionalisti contrari alla politica che contrasta l’immigrazione clandestina. – continuano – Quindi, non solo una persona che deliberatamente disprezza le regole della civile convivenza, ma che è anche a carico nostro. Infatti, l’arrestato percepiva il Reddito di Inclusione e con quei soldi aveva tutto il tempo di preparare bombe. I contribuenti stanno pagando lo stipendio a delinquenti della peggior specie, che vogliono far saltare in aria chi lavora per arginare l’illegalità degli scafisti e le morti in mare».
«Cos’è che minaccia veramente la nostra società o la nostra città? Speriamo che questa egregia operazione di Polizia serva a mostrare i veri pericoli e smetterla con il finto allarmismo sulla Verona fascista, le minacce reali non sono le ideologie morte più di settantanni fa. – concludono i consiglieri – Chiediamo da Consiglieri Comunali, ma soprattutto da cittadini, una condanna di questi atti dalla Sinistra e che si faccia fronte unito contro questa violenza vera e reale, che noi stiamo combattendo ogni giorno per proteggere la nostra città. Il silenzio o la mancata condanna da parte di certa politica è già indice di disonestà intellettuale. Chi non vuole il bene di Verona, strumentalizza il nulla e si gira dall’altra parte davanti a chi fabbrica ordigni esplosivi».
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