Al Festival della Scienza anche l’Aeronautica militare (e la NATO)

Si è svolto ieri pomeriggio a Palazzo Orti Manara il primo dei due incontri condotti da personale dell’Aeronautica Militare Italiana che ha voluto partecipare a “Oltre la Luna”, il primo festival dedicato alla scienza e allo spazio. Il secondo appuntamento domani.

Caterina Lorenzetti assieme al Comandante, Tenente Colonnello Christian Bisson

Un pomeriggio inedito e interessante quello di martedì al Festival della Scienza di Verona. Ospite del talk delle ore 15 – e non capita tutti i giorni – è stato il personale aeronautico in servizio presso la base della NATO Communication and Information Agency (NCIA), denominata SATCOM GROUND STATION (SGS) F14, di Lughezzano, nel Comune di Bosco Chiesanuova.

Una “presentazione dinamica” che, partendo da una preliminare introduzione sul ruolo della Agenzia NATO in Italia condotta dal Comandante, Tenente Colonnello Christian Bisson, ha anche mostrato inedite immagini sulle fasi dei recenti lavori di ampliamento della base che ha tra i suoi scopi quello di essere una delle due super stazioni, insieme alla omologa di Kester in Belgio, con una capacita’ di quattro antenne in grado di connettersi ad altrettanti satelliti.

La Base NATO di Lughezzano, nel Comune di Bosco Chiesanuova

A seguire, l’intervento il Primo Maresciallo Luca Campanile, nella duplice funzione di Tecnico qualificato SATCOM con esperienza di oltre vent’anni nei sistemi di Telecomunicazioni Satellitari NATO e responsabile delle pubbliche relazioni per l’ente NATO. Campanile ha presentato, con un linguaggio adatto ad una eterogenea platea, i principi base dei funzionamenti dei satelliti artificiali, tracciando un percorso storico dal primo Sputnik fino al futuro delle trasmissioni dati dei microsatelliti per la distribuzione di internet su scala planetaria.

L’intervento il Primo Maresciallo Luca Campanile

Pur parlando di tecnologie avanzate, l’intento è stato quello di cercare di stimolare la curiosità’ dei ragazzi presenti in sala, mostrando anche particolari relativi all’utilizzo dei satelliti e le implicazioni sulla vita di tutti i giorni. In linea con gli ambiziosi intenti del Festival, l’attività è stata condotta riferendosi a giovani e studenti della provincia veronese dimostrando che le discipline scientifiche e tecnologiche possono essere anche divertenti oltre che utili.

Primo Maresciallo Massimiliano Verardi

La “presentazione dinamica” è poi terminata in una fase laboratoriale condotta dal Primo Maresciallo Massimiliano Verardi, con la quale è stato mostrata ai ragazzi una simulazione di un collegamento satellitare (Link SATCOM) e come opera sul campo un “SATCOM Technician” quando, impiegato in contesti operativi remoti e in assenza di sistemi automatizzati di puntamento, deve fare una “caccia al satellite” in prima battuta usando una clino/bussola in grado di puntare un’antenna satellitare di un sistema SATCOM trasportabile.

Un momento della simulazione di collegamento satellitare.

La presidente del Festival della Scienza, Caterina Lorenzetti, al termine dell’incontro ha voluto rimarcare il ruolo di risorsa per il territorio che la SGS F14 di Lughezzano ha assunto grazie alle attività di mentoring svolte con le scolaresche negli ultimi anni confermata anche dalla attivita’ inedita al Festival.

Il Festival, con il suo ambizioso programma, rappresenta infatti lo scenario più adatto per poter mostrare quello che viene svolto dal personale ad alta valenza tecnologica dell’Aeronautica Militare e che verrà duplicato dal secondo appuntamento in programma per domani, giovedì 21, ore 15, con gli assetti in uso al 3° Stormo di Villafranca.

Verardi e Campanile con le organizzatrici del Festival della Scienza.