Agsm al bivio: gara pubblica per selezionare il partner industriale

E' quanto affermano i consiglieri comunali del Partito Democratico Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani che parlano di un mandato esplorativo da parte del presidente Daniele Finocchiaro per individuare un “partner industriale di minoranza da aggregare alla potenziale partnership strategica tra Agsm e Aim”. raguardi: «Agms, si indica gara pubblica per selezionare il partner». Dello stesso avviso il leader di Traguardi Tommaso Ferrari.

I consiglieri del PD Benini, La Paglia e Vallani

«Il Presidente Agsm Daniele Finocchiaro si appresta a chiedere al consiglio di amministrazione di Agsm un “mandato esplorativo” per l’individuazione di un “partner industriale di minoranza da aggregare alla potenziale partnership strategica tra Agsm e Aim”». E’ quanto dichiarano oggi i componenti del gruppo consiliare comunale Pd Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani.

Il Presidente di Agsm Daniele Finocchiaro

«Si tratta di una mossa rischiosa per due ragioni. – proseguono – In primo luogo, contrariamente a quanto votato dal consiglio comunale su proposta della stessa capogruppo di maggioranza Anna Grassi, l’assemblea cittadina non è stata mai informata sulle mosse in atto, delle quali è venuta a conoscenza soltanto per sommi capi attraverso indiscrezioni di stampa, l’unica commissione svolta in materia era priva di qualsiasi valore numerico. L’amministrazione ha programmato di convocare una nuova commissione consiliare per discutere della consulenza di Roland Berger soltanto per metà dicembre, a giochi dunque già fatti. Respinte tutte le richieste di anticiparla.

In secondo luogo perché, in assenza di un piano industriale forte e di precisi paletti la collaborazione con i big dell’energia come A2A o Hera rischia di trasformarsi in qualcosa di diverso e non desiderato. Pur con tutti i distinguo del caso abbiamo sotto gli occhi la vicenda dell’aeroporto, dove ora comanda il partner industriale forte che pure si trova formalmente in una posizione di minoranza».

La sede di Agsm in Lungadige Galtarossa

«Come Pd ribadiamo che per sopperire alle carenze strutturali e impiantistiche del gruppo, in particolare di Amia, abbiamo assoluto bisogno di un partner industriale forte. – concludono i consiglieri del Partito Democratico – Affermiamo tuttavia l’opportunità e la necessità che questo partner venga individuato attraverso una gara pubblica sulla base di un piano industriale convincente e trasparente, con obiettivi di crescita dichiarati e quindi verificabili. Allo stato, invece, non è affatto chiaro dove finiscano le esigenze tecniche e cominciano quelle politiche».

Tommaso Ferrari di Traguardi

Qualche giorno fa dello stesso avviso anche Tommaso Ferrari di Traguardi: «Quando parliamo del futuro di AGSM non si può incentrare il dibattito sui campanili e nemmeno sulle percentuali di concambio, sebbene importanti. Il cuore è capirne la strategia e lo sviluppo che si ha in mente per l’azienda: per questo motivo come Traguardi riteniamo dapprima fondamentale un confronto in consiglio comunale e nelle commissioni competenti relativamente all’operazione. In un mercato delle multiutility molto dinamico è a tutti evidente che stare fermi fa perdere valore alla società e alla città. Stallo che, in questi anni, un’amministrazione indecisa ha prorogato e che ha prodotto troppi annunci, invece, di partorire strategie. Gli esponenti della maggioranza si scornano sulle percentuali ma un consiglio comunale che vota l’in house di AMIA è conscio che rende AGSM più debole? Strategia chiara e obiettivi altrettanto chiari per crescere e cercare alleati. Quest’ultima operazione però non deve essere fatta “arbitrariamente” ma attraverso un bando di gara pubblico»

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