Ville venete, la Regione interviene a tutela

Le norme varate esprimono la forte volontà da parte della Regione di rilanciare l’alleanza tra pubblico e privato per la giusta conservazione del patrimonio delle Ville.

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La storia delle ville nel territorio veronese ci riconduce nel capoluogo Veneto. Fu Venezia infatti a modellare il territorio e installare nuove metodologie produttive, a partire dal Quattrocento, quando la famiglia della Scala dovette lasciare il passo alla Serenissima. Da allora vennero edificate ville pensate come centro di controllo e di produzione con immensi e favolosi parchi e giardini, soprattutto nel veronese complice un paesaggio contrassegnato da colline, lago e corsi d’acqua. A tutelare questo patrimonio veronese e veneto è intervenuto il consiglio regionale mettendo mano con alcune modifiche e integrazioni alla legge del 1979 che disciplina il funzionamento dell’Istituto Regionale per le Ville Venete. 

Le norme varate esprimono la forte volontà da parte della Regione di rilanciare l’alleanza tra pubblico e privato per la giusta conservazione e una reale valorizzazione di quel patrimonio immenso che sono le Ville Venete.

Nello specifico la normativa prevede che, oltre al sostegno, al consolidamento e al restauro delle Ville Venete soggette a vincolo, l’Istituto fornisca supporto alle politiche di promozione turistica delle Ville Venete, provveda al restauro di quelle di proprietà regionale, collaborando alla valorizzazione delle collezioni ivi contenute, provveda, anche ricorrendo all’esproprio, all’acquisto di Ville Venete, promuova azioni dirette a valorizzare, conservare e recuperare il contesto figurativo delle Ville Venete soggette alle disposizioni della parte seconda del “Codice dei Beni culturali e del Paesaggio”.

L’Istituto, inoltre, potrà gestire secondo normativa le Ville Venete di proprietà regionale e promuovere percorsi formativi per tecnico del restauro dei beni culturali nell’ambito della normativa vigente, progetti di conoscenza, di formazione e di istruzione, la sensibilizzazione della comunità, e in particolare dei giovani, al riconoscimento del valore storico, culturale e paesaggistico delle Ville Venete, nonché la conoscenza della loro storia, della cultura e delle tradizioni ad esse connesse e la costituzione di una rete di archivi pubblici e privati relativi alle Ville Venete e il loro territorio.

È bene ricordare che l’ente strumentale denominato Istituto Regionale per le Ville Venete -IRVV sorto in accordo con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, si rivolge ad un patrimonio storico-artistico localizzato nelle due regioni che conta in totale 4.243 edifici, di cui 2.059 soggetti a vincolo; in particolare, si trovano nel Veneto 3.807 edifici, la cui proprietà è per l’86% privata, per il 9% pubblica, per il 5% ecclesiastica, e 436 nel Friuli Venezia Giulia – per l’81% privati, il 12% pubblici, il 5% di proprietà ecclesiastica, il restante 2% di proprietà mista.