Nuove piste ciclabili in Veneto, investimenti per oltre 14 milioni

In totale in arrivo 85 chilometri di ciclovie. L'assessore regionale Elisa De Berti ha firmato una convenzione con otto enti locali: fra questi anche Verona e Costermano.

nuove ciclabili
Nella foto: da sinistra a destra, Silvia Fuso (Occhiobello), Stefano Passarini (Costermano), Claudio Grosso (Quarto d’Altino), Michele Cavallaro (Rovigo), Luca Zanotto (Verona), Elisa De Berti (assessore regionale), Antonella Argenti (Federazione dei comuni del Camposampierese), Luigi Petrella (Castelmassa), Vincenzo Danieletto (Legnaro).

L’assessore regionale per Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, ha firmato oggi con gli amministratori di otto enti locali del Veneto le convenzioni per la realizzazione di otto tratti di piste ciclabili: si va dal terzo stralcio della pista ciclabile di Legnaro, lungo la Romea, alla progettata connessione delle piste ciclabili di pregio ambientale nel Camposampierese, tra Muson dei Sassi e Tergola, dalla valorizzazione della destra fluviale dell’Adige nel comune di Rovigo. In provincia di Verona sono coinvolti il capoluogo e Costermano.  I cantieri prenderanno il via tra il 2020 ed il 2021.

Luca Zanotto Elisa De Berti
Luca Zanotto con Elisa De Berti

Gli otto progetti valgono complessivamente 14.425.000 euro e beneficiano di un finanziamento totale assegnato di 10.665.000 euro, grazie alle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione, programmazione 2014-2020 (FSC 14-20); la quota rimanente resta in capo agli enti beneficiari.

A Verona sarà realizzato un collegamento ciclopedonale di cinque chilometri e mezzo tra le piste dei canali Biffis e Camuzzoni. Il costo totale dell’operazione è di due milioni di euro, dei quali un milione e 800mila coperti dal finanziamento.

Stefano Passarini (sindaco di Costermano) con Elisa De Berti
Stefano Passarini (sindaco di Costermano) con Elisa De Berti

Al Comune di Costermano invece sono stati assegnati un milione e 250mila euro per realizzare la pista ciclabile Castion Veronese-Costermano-Albarè (5,35 chilometri). Il costo totale dell’opera sarà di un milione e 600mila euro.

Con la realizzazione delle nuove otto tratte ciclabili in sede propria, la rete degli itinerari pedalabili del Veneto salirà a circa 1600 chilometri, contribuendo così a fare del Veneto una delle regioni più amiche delle due ruote d’Italia.

«La maggior parte sono progetti già da tempo programmati dalla Giunta regionale, per i quali i Comuni attendevano la conferma del finanziamento, originariamente previsto e poi tagliato dalla Stato» precisa l’assessore De Berti. «Sin dal mio insediamento, avevo dato la mia parola ai Comuni già inseriti nella programmazione 2007-2013, che avevano subito il taglio delle risorse da parte dello Stato, che la Regione avrebbe trovato le risorse per la copertura finanziaria delle opere. La promessa è stata mantenuta».

Si conclude così un lungo iter, iniziato nel 2015 con l’ avvio della “Regia regionale” per le piste ciclabili, e conclusosi con il “Secondo Addendum” al Piano operativo delle infrastrutture 2014-2020 che ha confermato al Veneto le risorse mancanti. «In tal modo la Giunta – sottolinea l’assessore – ha assicurato non solo il completamento della programmazione effettuata con la “Regia regionale”, ma ha anche dato risposta concreta ad ulteriori richieste del territorio, dettate dall’esigenza di tutelare l’utenza più debole».

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