La Corte dei Conti parifica il bilancio della Regione. Zaia: «Autonomia significa responsabilità»

La Corte dei Conti parifica il bilancio 2018 della Regione Veneto. Il presidente Zaia: «Autonomia significa responsabilità e conti in ordine. Noi abbiamo il tasso d'indebitamento più basso d'Italia».

luca Zaia corte dei conti

«L’autonomia è per noi la madre di tutte le battaglie. Non ha casacche o colore politico. È la speranza, è la virtuosità di passare le verifiche della Corte dei Conti vedendo la situazione migliorare . È una vera assunzione di responsabilità, come disse Napolitano da Presidente della Repubblica, e non è una scelta contro qualcuno, ma per la responsabilità. Penso che la responsabilità sia doverosa, anche quando vedo dai vostri conti che in Italia si sprecano ancora 30 miliardi l’anno nella spesa della pubblica amministrazione».

Lo ha detto stamane il Presidente del Veneto Luca Zaia a conclusione della pubblica udienza della Sezione di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti che, con alcune eccezioni, udita la relazione del magistrato istruttore e la requisitoria del Procuratore regionale, ha parificato il rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2018.

Dopo aver ringraziato la magistratura contabile per il proficuo e poderoso lavoro di controllo, frutto dell’alto livello di collaborazione e sinergia instauratosi fra la giurisdizione e l’ente regionale, il Presidente Zaia ha voluto sottolineare alcuni aspetti tecnici significativi.

«Nel nostro giardinetto di indebitamento – ha detto il Governatore – abbiamo fatto un mix equilibrato, nel senso che siamo la Regione italiana con il minor tasso di indebitamento, pari a poco più del 2%. Per quanto riguarda l’aspetto dei derivati il cui peso è indicato dalla Corte in 50 milioni l’anno – ha aggiunto – va ricordato che, quando i tassi di mercato sono bassi, i derivati pesano negativamente, ma quando i tassi si alzano il peso è positivo. Noi abbiamo fatto come per il mutuo di una casa: una parte a tasso fisso e una a tasso variabile: un equilibrio che garantisce che i debiti che fa il Veneto per realizzare opere pubbliche e tutte le altre attività istituzionali sono assolutamente sotto controllo. Questo in una Regione tax free che non chiede ai suoi cittadini un euro in più rispetto alle tasse nazionali, lasciando ogni anno nella loro tasche un miliardo 179 milioni di euro».

Ricordando che la Regione Veneto è stata la prima a garantire l’accesso diretto della Corte dei Conti alla sua documentazione, Zaia ha fatto un riferimento alla Superstrada Pedemontana, alle Partecipate e al Patrimonio immobiliare.

«Nel bilancio – ha detto – ci sono i 170 milioni per la Pedemontana, un’opera che vale un punto e mezzo di Pil nazionale, su cui abbiamo lavorato nel segno della totale trasparenza, coinvolgendo di volta in volta la Corte dei Conti, l’Avvocatura dello Stato e l’Autorità Anticorruzione. E’ assolutamente una buona pratica che voglio sottolineare. Sulle Partecipate e il Patrimonio Immobiliare – ha detto – mi batto tutti i giorni. Nei nostri enti abbiamo dei patrimoni che non sono più funzionali al nostro oggetto sociale. E non vogliamo, né dobbiamo, fare gli immobiliaristi. Per questo abbiamo avviato un grande progetto di dismissioni, che ormai è evidente nei nostri bilanci».

Infine, un pensiero agli amministratori locali: «il loro – ha detto – è un lavoro irto di difficoltà, perché la pubblica amministrazione è piena di lacci e lacciuoli, e chi ha voglia di far bene e con onestà trova di fronte a sé un percorso tortuoso, purtroppo molto distante dalla visione della gente comune. Serve che il legislatore faccia leggi utili ad amministrare bene. È molto positiva, comunque, la volontà di accompagnamento da parte della Corte dei Conti».

Zaia ha poi ricordati i dati salienti del bilancio e le altre importanti performances realizzate, talora uniche a livello di Regioni a Statuto Ordinario. Dati che fanno del Veneto spesso un benchmark fra tutti gli altri enti territoriali.

La sintesi dei risultati 2018, quali tratti dal consuntivo della Regione Veneto, è la seguente:

  • Fondo cassa al 31.12.2018: 1.178.3733672,40 euro
  • Totale Entrate accertate al 31.12.2018: 13.806.926.385,58 euro
  • Totale Entrate riscosse al 31.12.2018: 13.815.587.950,14 euro
  • Totale Spese impegnate al 31.12.2018: 13.416.059.775,37 euro
  • Totale Spese pagate al 31.12.2018: 13.531.730.471,90 euro
  • Tempi medi di pagamento: -10,63 gg

Si è passati dai -1,71 giorni del 2017 ai -10,63 del 2018 come indice medio dei tempi di pagamento (il fatto che l’indicatore risulti negativo significa che le fatture sono state pagate in media prima della scadenza delle stesse).

Il risultato di amministrazione di competenza 2018 ammonta a 608.649.537,58 euro.
L’andamento del Risultato di Amministrazione annuo di competenza dal 2015 al 2018 dà immediata evidenza di come nel corso dell’ultimo quadriennio si sia passati da un risultato al 31.12.2015 (pari a circa -316 milioni di euro) ad un risultato al 31.12.2018 (pari a circa 609 milioni di euro), con un miglioramento di circa 925 milioni di euro.

Il debito autorizzato e non contratto per investimenti annualità 2015 e precedenti fa segnare un disavanzo pari a circa 757 milioni di euro, in netto miglioramento (per circa euro 302 milioni) rispetto a quello di inizio 2018 che ammontava a circa 1.059 milioni di euro.

Il valore del debito autorizzato e non contratto è pertanto diminuito dal 2014 al 2018 di circa 1.282 milioni di euro. Questo significa che la copertura finanziaria degli impegni per investimenti assunti fino al 2015, originariamente finanziati con autorizzazione all’indebitamento, è stata garantita con il risparmio pubblico regionale; per gli esercizi futuri, quindi, diminuiscono gli eventuali oneri che devono essere stanziati per la copertura del debito autorizzato che si andrà a contrarre solo nel caso di necessità di cassa.

Tale Disavanzo è riconducibile a mutui autorizzati e non contratti per investimenti annualità 2015 e antecedenti: non si tratta quindi di disavanzo di gestione.

Tenendo conto delle poste finanziarie Accantonate e Vincolate per Legge:

• Risultato di amministrazione 2018 complessivo: -2.210 milioni di euro, corrispondente alla somma algebrica di 1.453 milioni di euro di Fondo Anticipazione Liquidità DL 35/2013 + 757 milioni di euro di Debito autorizzato e non contratto. Quindi anche tale valore migliora di circa euro 302 milioni rispetto al 2017, corrispondenti alla riduzione di pari importo del Debito autorizzato e non contratto per investimenti annualità 2015 e precedenti.
• Fiscal Compact: La Regione del Veneto ha garantito il saldo positivo, rispettando così l’obiettivo programmatico di finanza pubblica stabilito per il 2018. Per la Regione del Veneto tale valore è stato determinato in € 182.767.000,00 per l’esercizio 2018.
• Risultato economico dell’esercizio 2018: è accertato un utile di euro 245.442.254,71.
• Situazione patrimoniale attiva e passiva al 31/12/2018: è stabilita in euro 10.669.599.860,42.
• Patrimonio netto al 31/12/2018: è determinato in euro 2.255.528.559,52.

Il Presidente Zaia ha poi evidenziato alla Corte alcuni importanti fattori programmatori:

• Il rispetto dei tempi di trasmissione alla Corte del Rendiconto e suoi allegati per il processo di parifica.
• Il miglioramento dell’attività di programmazione: Bilanci di previsione approvati ben prima del 31 dicembre, Rendiconti di gestione approvati entro il 30 aprile, Assestamenti approvati entro luglio.
• L’implementazione di un sistema di performance incentrato sul DEFR (documento di economia e finanza regionale) che interessa non solo la Regione, bensì anche i propri enti strumentali.
• Il miglioramento dell’attività di perimetrazione delle risorse del fondo sanitario. A tal proposito si fa notare l’importante sforzo svolto in una nuova relazione allegata al Rendiconto generale 2018 in cui si illustra, per tematiche specifiche, la complessa questione relativa all’impiego delle risorse sia in conto competenza, sia in conto residui e reiscrizione in bilancio di risorse vincolate. Lavoro che proseguirà, così da recepire appieno i suggerimenti provenienti dalla Corte per una piena lettura trasparente dell’utilizzo delle risorse del fondo sanitario.
• La neo-istituita Direzione controllo partecipate ed enti strumentali si è rivelata struttura importante per il supporto tecnico indispensabile allo svolgimento dell’attività di governance della Regione, quale holding del sistema partecipate ed enti strumentali, secondo la logica del consolidamento societario.
• Importante anche l’attività concernente la gestione del patrimonio e del demanio dell’Ente, con particolare riferimento all’inventario dei beni regionali e all’implementazione della contabilità economico-patrimoniale integrata con la contabilità finanziaria: grande novità dell’armonizzazione contabile. Anche in questo caso la Regione ha istituito un’apposita Struttura di Progetto dedicata a gestire questa complessa partita, oltre quella della valorizzazione degli asset patrimoniali regionali, altra partita strategica per l’Ente.

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