Influenza in Veneto: atteso il picco a metà febbraio

Diffuso il report sull'influenza in Veneto. Già 233mila a letto ma situazione in linea con la maggior parte delle stagioni precedenti.

influenza febbraio 2020

Secondo l’ultimo Rapporto Epidemiologico del Sistema di Sorveglianza dell’Influenza, elaborato dalla Direzione Prevenzione della Regione e diffuso oggi, giovedì 6 febbraio, dall’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, l’influenza stagionale 2019-2020 ha messo a letto 232.900 cittadini veneti.

55.400 di questi cittadini l’hanno contratta nella settimana dal 27 gennaio al 2 febbraio, per un’incidenza generale pari a 11,30 casi per mille abitanti, inferiore a quella italiana, attestata a 13,18 casi per mille.

«I nostri esperti – informa l’Assessore – indicano che il trend della curva d’incidenza regionale mostra un andamento in linea con la maggior parte delle stagioni precedenti, con valori registrati che, tuttavia, sono lievemente inferiori alla stagione 2018-2019 per lo stesso periodo di tempo. Si ritiene che l’incidenza aumenterà ancora sino alla metà di febbraio, periodo in cui è atteso il picco massimo stagionale».

La sorveglianza sulle forme gravi ha fatto rilevare 9 segnalazioni di complicanze. Per 2 di questi pazienti è stato necessario l’utilizzo del macchinario Ecmo per l’ossigenazione del sangue. Come nelle precedenti settimane, il conto dei decessi rimane fortunatamente fermo a uno.

La fascia d’età più colpita risulta essere quella dei bimbi da 0 a 4 anni con un’incidenza di 33,73 casi per mille. 28,27 per mille è l’incidenza tra i 5 e i 14 anni, incidenza che cala all’8,93 per mille nella fascia 15-64 anni, per toccare il minimo di 2,24 per mille tra gli ultrasessantacinquenni.

Come ogni anno, anche per la stagione 2019-2020 è attiva la sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza. Ad oggi sono pervenute 9 segnalazioni di complicanze legate all’influenza conformi alla definizione delle circolare ministeriale, due dall’Azienda Ulss Veneziana, due dalla Marca Trevigiana, due dalla Scaligera e una dall’Euganea (due notificati fuori regione).

Sistema Influnet

A partire dal 14 ottobre 2019 è stata attivata, a livello nazionale e in Regione Veneto, Influnet la rete di sorveglianza della sindrome influenzale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss).

L’obiettivo è rilevare i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare durata e intensità dell’epidemia. La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e dei referenti presso le Asl e le Regioni.

Oltre alla sorveglianza epidemiologica, il Protocollo Influnet prevede anche una sorveglianza virologica che consente il monitoraggio della circolazione dei virus influenzali nel nostro Paese. In Veneto la sorveglianza virologica è affidata al Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che provvede alla tipizzazione dei virus influenzali circolanti.

Nella nostra Regione hanno aderito alla rete 105 medici sentinella, appartenenti a tutte e 9 le Aziende Ulss, che assistono un numero di persone sufficiente a garantire una copertura del 2,8% dell’intera popolazione regionale distribuita in fasce d’età conformi a quelle della struttura della popolazione regionale.