Cervelli in fuga, Donazzan: «Dobbiamo favorirne il rientro»
«Abbiamo il dovere di richiamare in Patria i giovani che hanno scelto di andare fuori, i cosiddetti ‘cervelli in fuga’» è il pensiero dell’assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan. «Quella all’estero può sicuramente essere un’esperienza da fare, perché è giusto che i nostri giovani migliori si confrontino con nuove sfide e nuove dinamiche, in una contaminazione continua che li porta ad una forte crescita personale: spetta poi all’amministrazione pubblica favorirne il rientro, per rendere ancor più competitiva il territorio e l’intera Nazione».
Oggi l’assessore Donazzan ha partecipato all’evento conclusivo del programma “INN Veneto” promosso per la prima volta dalla Regione per favorire la circolarità dei ‘cervelli’ e dei talenti.
Con uno stanziamento di 3 milioni di euro (dal Fondo sociale europeo), il programma “Inn-Veneto: cervelli che rientrano per il Veneto del futuro” ha consentito di finanziare 14 progetti, ha coinvolto 3 mila destinatari e ha messo in campo 55 borse di rientro per favorire la mobilità e 30 borse territoriali pagate per sostenere la permanenza dei ‘cervelli’ di rientro e favorire la circolarità delle intelligenze e delle idee.
Per la referente delle politiche regionali per la scuola, la formazione e l’università occorre cambiare ‘linguaggio e approccio’ rispetto al cosiddetto esodo dei giovani: «L’Italia ha una grandissima capacità di competere all’estero – ha rimarcato Donazzan – con una esportazione che supera anche quella della Germania. Il Veneto, poi, vanta nel territorio le migliori imprese manifatturiere. Per anni, purtroppo, è stata raccontata una storia diversa, che siamo una nazione vecchia, dove non si può più fare impresa. In realtà, non è vero, non è così, perché in 935 mila prodotti l’Italia arriva a livelli d’eccellenza».
Oltre ai primati ‘made in Italy’ nel manifatturiero, nell’agroalimentare e in alcune nicchie specifiche di ricerca e di alta tecnologia, Donazzan ha ricordato che «L’Italia è la nazione con la più alta densità di bellezze al mondo e il nostro territorio ha straordinarie capacità di competere».
«Bisogna però investire nel capitale umano, come da anni sta facendo la Regione del Veneto», ha avvertito.
«I 14 progetti finanziati – ha concluso – hanno dimostrato di poter contribuire a far crescere il nostro territorio, in termini di relazioni, di capacità di dialogo con il mondo esterno, e di coinvolgimento delle Università, il luogo per eccellenza dove si sfornano i nostri cervelli. Questa edizione del programma “Inn Veneto” si chiude, dunque, con importanti risultati che ci stimolano a proseguire in questa direzione».
In Evidenza
Amia è PaperWeeker: una settimana per conoscere i “segreti” di carta e cartone

La “Domenica della sostenibilità” fa tappa in Borgo Venezia

Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma



















