Banksy indagato per il murales di Venezia, esposto archiviato

All'artista inglese l'affresco era costato l'esposto della Soprintendenza, poichè l'edificio è vincolato. Trattandosi, però, di un'opera d'arte, il pm ha archiviato l'indagine.

L’affresco del “Naufrago bambino” comparso a sorpresa a maggio sul muro di un edificio in Rio di Ca’ Foscari, a Venezia, e “rivendicato” dallo street artist Banksy sul proprio profilo Instagram, gli è costato un esposto della Soprintendenza ai Beni culturali alla Procura, che però ha immediatamente deciso di archiviare l’indagine.

L’ipotesi di reato – riportano i quotidiani locali – era quella di aver violato l’articolo 169 del Codice dei Beni culturali del 2004, per aver eseguito un’opera su beni sottoposti a vincolo. L’opera ritrae un bambino con addosso un giubbotto salvagente e con in mano un fumogeno di segnalazione che emette un fumo rosa.

Per la Soprintendenza si sarebbe trattato di un “imbrattamento illegittimamente realizzato“, ma di carattere artistico, che non aveva creato nessun danno e deturpamento al palazzo. Il sostituto procuratore lagunare Federica Baccaglini ha aperto un fascicolo ma contestualmente ha firmato la richiesta di archiviazione al Gip. (Ansa)

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