Autostrade, scontro tra Toninelli e De Berti

Il senatore pentastellato e l'assessore regionale veneto alle infrastrutture sono intervenuti sulla questione degli aumenti dei pedaggi autostradali. L'uno accusando la Lega di aver messo in piedi un sistema in cui a pagare sono sempre i cittadini. L'altra puntando il dito contro Toninelli, firmatario del decreto per l'aumento dei pedaggi del 2018.

Botta e risposta tra l’ex ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli e l’assessore regionale alle infrastrutture del Veneto, Elisa De Berti. A scatenare la polemica, una nota di Toninelli sul tema degli aumenti dei pedaggi autostradali.

«Quest’anno i pedaggi aumenteranno solo nelle reti autostradali delle regioni gestite dalla Lega, nella fattispecie in Lombardia e Veneto. – afferma Toninelli – Il buon governo leghista a guida Zaia porterà all’aumento della tratta Padova-Mestre di dell’1,20%. Mi verrebbe da dire che tutte le autostrade che portano alla Lega sono onerose e chi paga alla fine è sempre il cittadino. La Lega ha costruito modelli finanziari a propria immagine e somiglianza, ovvero completamente fallimentari, con autostrade sottoutilizzate rispetto alle stime e mal gestite. Quello della Lega è un modello di gestione apparentemente virtuoso, ma perdente».

Non è tardata ad arrivare la risposta della De Berti, che a sua volta ha puntato il dito contro l’ex ministro: «Forse l’ex ministro Toninelli dimentica di aver firmato lui, nelle vesti di membro del governo Conte I, a fine 2018, il decreto di aumento delle tariffe dei pedaggi di Cav entrato in vigore il 1° gennaio 2019.  Inoltre pare aver dimenticato che Cav è una società concessionaria pubblica, dove il 50 per cento è in mano ad Anas, che esprime anche l’amministratore delegato. – continua De BertiSe il modello di gestione di Cav è sbagliato, se ‘nelle autostrade leghiste gli aumenti ci sono perché sono talmente in perdita’, come afferma inopinatamente l’ex ministro, perchè allora firmare un anno fa il decreto con l’aumento dei pedaggi? O forse l’allora titolare pentastellato del dicastero alle Infrastrutture non si è reso conto di ciò che firmava? Con questa uscita il senatore Toninelli – conclude De Berti – conferma ancora una volta, semmai ce ne fosse stato bisogno, di non sapere neppure di cosa parla!».