Autonomie regionali, oggi l’incontro Boccia-Zaia

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha incontrato oggi il ministro Boccia per discutere delle autonomie regionali. È il primo dei tre incontri del neo ministro con le regioni interessate al dossier.

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Il ministro Boccia e il presidente del Veneto Zaia

«Penso sia fondamentale parlare con il ministro: io mi sento tranquillo, solo i pessimisti non fanno fortuna. Provate a pensare alle Olimpiadi». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, prima di accogliere stamani a Venezia nella sede della giunta regionale, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia per il primo di tre incontri con i governatori delle Regioni che stanno portando avanti le proposte di autonomia.

«Io non voglio perder tempo, sono venuto qui perché penso che l’autonomia differenziata sia un punto fermo del programma del nostro governo. Vogliamo farla, e farla bene, ma in maniera coerente e deve diventare lotta alla diseguaglianze, tra Nord e Sud, tra Nord e Nord, tra Sud e Sud. Proporremo un modello che capovolge il meccanismo che finora è stato seguito». Lo ha detto il ministro Francesco Boccia, uscendo dall’incontro.

«Un meccanismo – ha ricordato – che prevedeva: si parte, si definisce dopo un anno un percorso con i fabbisogni standard, e dopo tre anni si definiscono i livelli essenziali di prestazioni. Questo per me è un meccanismo inaccettabile».

«Lo Stato – ha concluso – ha la forza, le competenze per definire subito i livelli essenziali di prestazioni. Vogliamo costruire un meccanismo che diventi subito una lotta senza quartiere alle diseguaglianze». (Ansa)

Nel corso della mattinata, il Ministro e il Governatore si sono intrattenuti per circa 45 minuti a colloquio bilaterale. Successivamente, l’incontro allargato con l’intera Delegazione Trattante del Veneto.

Il presidente Zaia ha inoltre consegnato al ministro Boccia un documento di 83 pagine per esplicitare, in 4 capitoli, la proposta della Regione del Veneto per l’Autonomia differenziata.

Boccia a Mestre con Pd e M5s

Il ministro Boccia, dopo il vertice con Zaia, ha incontrato a Mestre esponenti e parlamentari del Partito Democratico e del Movimento 5 stelle. Tra i partecipanti all’incontro, anche i parlamentari dem Nicola Pellicani e Roger de Menech, il sottosegretario agli interni Achille Variati, il segretario regionale del partito Alessandro Bisato. La delegazione 5 stelle è guidata dalla capogruppo al consiglio regionale veneto Jacopo Berti. (Ansa)

Il commento dell’onorevole Zardini (Pd)

«Un incontro positivo nei toni e nei contenuti». Così il deputato del Partito democratico Diego Zardini, membro della commissione bicamerale sulle questioni regionali, commenta la visita del ministro Francesco Boccia in Veneto.

«Finalmente si passa dalla parole, tante parole, ai fatti», afferma Zardini al termine del colloquio con il ministro a Mestre. «La Lega ha fallito e non ha portato a casa nulla. Ora partendo dai livelli essenziali delle prestazioni e dai fabbisogni standard si avvia un percorso che deve chiudersi in fretta. I parlamentari della maggioranza sosterranno questo lavoro improntato alla concretezza e lo accompagneranno con le loro proposte».

Il punto di vista di Jacopo Berti e del M5s

Alcuni dei rilievi che hanno “bloccato” la bozza di intesa sull’autonomia differenziata per il Veneto sono arrivati dagli allora ministri leghisti Bussetti, Centinaio e Giorgetti. Lo hanno rivelato gli esponenti regionali del Movimento 5 Stelle, al termine dell’incontro odierno con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.

«Sull’autonomia – ha detto il capogruppo M5s al Consiglio regionale, Jacopo Berti – la realtà è ben diversa da quella percepita. Il ministro ci ha riferito che i ministri leghisti hanno eccepito in particolare sui temi delle assunzioni nella scuola. Avremo la documentazione fra breve, ed è la prima volta che questo succede, dopo la mancata trasparenza del precedente ministro e dello stesso Zaia, che non ha mai riferito in Aula», ha aggiunto.