Arriva il tavolo di confronto fra Regione Veneto e infermieri

L’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha insediato oggi a Venezia il Tavolo Permanente di confronto tra Regione e gli Ordini Provinciali delle Professioni Infermieristiche, firmando con i sette rappresentanti provinciali un Protocollo d’Intesa che fissa alcuni temi sui quali inizia il lavoro comune «rispetto a una professione – ha detto la Lanzarin – che va…

L’Assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha insediato oggi a Venezia il Tavolo Permanente di confronto tra Regione e gli Ordini Provinciali delle Professioni Infermieristiche, firmando con i sette rappresentanti provinciali un Protocollo d’Intesa che fissa alcuni temi sui quali inizia il lavoro comune «rispetto a una professione – ha detto la Lanzarin – che va sempre più assumendo un ruolo specifico e importante nell’organizzazione sanitaria complessiva».

Il 6 dicembre scorso la stessa Lanzarin aveva insediato il Tavolo Permanente con gli Ordini dei Medici.

«Sarà un Tavolo concreto e operativo – ha detto l’Assessore – un vero e proprio strumento per ragionare assieme, confrontarci sui bisogni della categoria e dei pazienti, pianificare gli aspetti di comune interesse, anche alla luce del nuovo ruolo assunto da questa professione nel 2018 con l’istituzione del Tavolo Nazionale».

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«Cominciamo questo confronto – ha aggiunto la Lanzarin – in un momento significativo, all’indomani dell’approvazione da parte di Regioni e Stato del Patto Nazionale per la Salute, nel quale è prevista esplicitamente la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze professionali delle professioni infermieristiche, ostetriche, tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, tenendo conto dei livelli della formazione acquisita nell’ambito di quanti previsto nei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore. A questo – ha proseguito l’Assessore – va aggiunta la previsione di un destinare alla contrattazione collettiva il 2% del monte salari regionale. Un riconoscimento concreto che la Regione Veneto aveva già inserito nel Piano Socio Sanitario 2019-2023».

«Dal punto di vista formativo – ha informato la Lanzarin – anche quest’anno la Regione Veneto ha fatto peraltro la sua parte. Con una recentissima delibera è stato infatti assunto l’impegno a coprire fino a 2,7 milioni di euro l’attivazione da parte delle Università di Padova e Verona dei corsi di laurea e laurea magistrale per le professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche, della riabilitazione e della prevenzione».

Nel Protocollo siglato oggi, Regione e Ordini degli Infermieri indicano alcune delle tematiche che verranno affrontate al Tavolo: sviluppo di nuovi modelli organizzativo-assistenziali e delle competenze avanzate specialistiche alla luce del nuovo Contratto nazionale del personale del comparto sanità; standard del personale infermieristico del Servizio Sanitario Regionale; sviluppo professionale e di carriera, formazione e aggiornamento, formazione manageriale; definizione del fabbisogno formativo degli infermieri e degli infermieri pediatrici; avvio di percorsi per lo sviluppo del corpo docente universitario afferente ai settori scientifico-disciplinari dei corsi di laurea delle professioni sanitarie.

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