Voto fiducia al Senato, polemiche dalla Lega

Nella giornata del voto di fiducia al Senato, duri e polemici sono gli attacchi della Lega. La reazione di Conte.

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Incassata la fiducia alla Camera, il governo Conte ha affrontato oggi il giudizio del Senato. Il premier nel suo intervento ha replicato alle parole di Matteo Salvini che lo aveva attaccato parlando di lui come di un “nuovo Monti”.

«Poi con calma – ha attaccato Conte – nelle prossime settimane spiegherete al Paese cosa ci sia di dignitoso in tutti i repentini voltafaccia che ci sono stati in poche settimane».

«Senza onore!». Così alcuni senatori leghisti hanno urlato interrompendo più volte la replica del presidente del Consiglio, che aveva parlato della decisione presa dalla Lega «unilateralmente» l’8 agosto di «avviare» la crisi di governo. Sono seguiti cori: «Dignità, dignità!», scanditi battendo le mani sui banchi.

Un senatore, seduto nei banchi di Forza Italia, ha mostrato un cartello con la scritta «Sei un barone, non un conte» riferito al premier. Il cartello è stato subito rimosso dai commessi.

«Bibbiano! Bibbiano!»: è un altro coro che alcuni senatori della Lega hanno urlato in Aula contro i senatori del Pd durante l’intervento del Dem Dario Stefano, per la fiducia al governo Conte. Alcuni di loro hanno scandito le parole battendo le mani sui banchi.

I senatori a vita Monti e Napolitano

Lo stesso Mario Monti aveva invece confermato la fiducia. «Se dovessi essere coerente con me stesso dovrei votare la fiducia e oggi ho deciso di pretendere maggiore coerenza da me stesso che da altri e quindi di mettere alla prova una posizione di sostegno alla fiducia, ma sottolineo molto che è indispensabile un vero mutamento di indirizzo». Così il senatore a vita durante il dibattito sulla fiducia al governo.

«Sono dispiaciuto che le mie attuali condizioni di salute non mi consentano oggi di prendere parte alla seduta del Senato sulla fiducia. Intendo però rendere noto il mio orientamento, come Senatore di Diritto e a Vita, favorevole alla nascita del nuovo governo, pur di fronte a oggettive difficoltà e alla necessità di meglio definire convergenze politiche e programmatiche e la loro tenuta nel tempo». Lo afferma il presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Giorgio Napolitano.

Le parole del Sottosegretario Fraccaro

«Come prevede la Costituzione oggi il Governo sta chiedendo la fiducia al Parlamento, ma poi andrà meritata e onorata ogni giorno con disciplina e onore. Nei prossimi mesi non conteranno gli annunci e i proclami: conteranno solamente i fatti e su questo saremo giudicati». Lo dichiara il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro.

«C’è grande entusiasmo da parte nostra – aggiunge – per realizzare tutti gli ambiziosi punti del programma, a partire da una rivoluzione verde non più rinviabile. Siamo pronti a dare il massimo per il Paese e non ci risparmieremo. Voglio ringraziare di cuore tutti i ministri del m5s uscenti, Alberto Bonisoli, Barbara Lezzi, Giulia Grillo, Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta per il loro decisivo contribuito nel realizzare risultati straordinari in questi 14 mesi. È stato un privilegio – conclude Fraccaro – sedere in Consiglio dei Ministri al loro fianco».